In arrivo la comunicazione dei Comuni: attenzione a cosa dichiari, le tasse potrebbero aumentare

Grazie ad una particolare dichiarazione che comunichiamo ai Comuni potremo vedere aumentare o diminuire una tassa.

Nel corso di ogni anno gli italiani sanno benissimo che dovranno pagare una serie di tasse o imposte o al governo centrale o alla Regione o Provincia di appartenenza o, ancora, al Comune di residenza. Tra i vari tributi locali che vengono versati nelle casse comunali non possiamo non citare l’IMU e la TARI.

Come rimediare alla metratura errata per la Tari
Dichiarazione comunale per la TARI sulla metratura della casa – Galleriaborghese.it

La TARI, in particolare, è la tassa sui rifiuti e interessa gli immobili e le aree scoperte che producono rifiuti, sia nell’ uso domestico che non domestico. La TARI va a finanziare le attività di raccolta, di trasporto, riciclo e smaltimento dei rifiuti e si compone di due elementi: una parte fissa e una parte variabile che varia a seconda della superficie della nostra abitazione.

TARI, dichiarazione sbagliata sui metri quadri? Ecco come rimediare

La parte della TARI variabile, dunque, dipende dai metri quadri della nostra abitazione e, potrebbe capitare, di sbagliare a dichiararli. Nel caso di errore sulla metratura della nostra abitazione scongiurare il pagamento di importi non dovuti per la TARI 2024 bisogna seguire poche e importanti indicazioni.

Innanzitutto bisogna verificare le modalità previste dal Comune di residenza per la comunicazione della metratura. Ogni Comune, infatti, adotta modalità differenti per la comunicazione dei dati catastali. Il primo passo è quindi quello di consultare il sito web del Comune o contattare direttamente l’ufficio preposto per la gestione della TARI. In generale, potresti dover compilare un modulo online o un modulo cartaceo da consegnare presso gli sportelli dedicati.

Bidoni immondizia in casa
Metratura catastale per la TARI – Galleriaborghese.it

Per comunicare i dati corretti, si avrà bisogno della planimetria catastale aggiornata dell’ abitazione. Questa può essere reperita online sul sito dell’Agenzia delle Entrate, accedendo al servizio “Visura Catastale” con SPID, CIE o Carta d’Identità elettronica o presso l’ufficio Catastale recandosi di persona muniti di un documento d’identità e richiedendo la visura. Infine tramite un professionista: un geometra o un architetto abilitato può richiedere la planimetria conto nostro.

Una volta in possesso dei dati catastali corretti, bisogna compilare il modulo messo a disposizione dal Comune. Oltre ai dati catastali, ti saranno richiesti le generalità del contribuente; i dati identificativi dell’immobile e il numero di componenti del nucleo familiare.

In base alle modalità previste dal Comune si potrà presentare la modulistica online, tramite un apposito servizio telematico; spedendo per posta all’indirizzo indicato dal Comune o consegnando a mano presso gli uffici preposti. È consigliabile conservare copia della modulistica presentata, con relativa data di trasmissione, come prova dell’avvenuta comunicazione.

La tempistica per la rettifica dei dati catastali ai fini TARI varia da Comune a Comune. In generale, è consigliabile presentare la comunicazione entro il termine per il pagamento della prima rata della TARI, per evitare il pagamento di importi errati. Oltre alla correzione di un errore, la comunicazione dei metri quadri è necessaria anche in caso di trasferimento in un nuovo immobile; variazione del numero di componenti del nucleo familiare e modifiche strutturali che comportino una variazione della superficie catastale.

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