Il bimbo piange in modo compulsivo? Non fare mai questo grave errore

Sarà capitato a genitori e baby sitter di essersi trovati con un bambino che per qualche motivo piangeva in modo compulsivo. Ecco cosa non bisogna fare.

Può accadere che un piccino scoppi a piangere nel momento meno indicato dal punto di vista per un adulto o per ragioni a noi sconosciute. Ognuno poi cerca di gestire al meglio la situazione, se possibile. Ecco cosa evitare.

Cosa fare se il bambino piange a dirotto
Cosa non fare mai se il bimbo non smette di piangere – galleriaborghese.it

Anche se non si è genitori sarà accaduto di assistere, in pubblico, a scene in cui bambini piangono fino a diventare rossi con genitori imbarazzati che cercano di trovare qualche rimedio. A volte l’impresa è impossibile: se nel caso degli adulti si può provare a chiedere cosa ci sia che non va, con i piccoli si tende a reagire in modo diverso, a porre fine al pianto disperato con quasi ogni mezzo. Ma cosa dicono gli esperti su questo argomento? Come ci si dovrebbe comportare? Di seguito, qualche suggerimento.

Pianto a dirotto del bambino: non demoralizzatevi, la situazione non è così disperata come sembra

Alcune persone pensano di non avere pazienza con i bambini perché non riuscirebbero a fronteggiare determinate situazioni un po’ “critiche”. In realtà, benché in circolazione ci siano moltissimi libri, nessuno possiede il manuale del genitore perfetto.

Bambino piange, ecco l'effetto inatteso
Quando il bambino piange, non è sempre un male – galleriaborghese.it

Uno dei momenti di maggior tensione può verificarsi quando il pargolo comincia a piangere a dirotto e il genitore o l’adulto in carica cerca in tutti i modi di calmarlo senza riuscirci. Secondo la psicologa Debora Bento Correia, che su Instagram ha più di 10 mila follower, il pianto è una risposta emotiva che implica una serie di alterazioni cerebrali, a livello della corteccia prefrontale nello specifico.

L’esperta sottolinea che con le lacrime si espelle il manganese, una sostanza che ha un effetto sul nostro umore, creando irritazione. Per questo piangere diminuisce lo stress. La psicologa ha aggiunto che l’atto genera il rilascio di endorfine che favoriscono il sonno e riducono la tensione emotiva. Sarà magari per questo motivo che dopo un bel pianto alcuni bimbi si addormentano.

Inoltre quando piangiamo il nostro cervello rilascia altri ormoni come l’ossitocina e la prolattina legati a sentimenti di connessione sociale ed empatia. Insomma, è una sorta di calmante naturale che ci aiuta a rilassarci. Dunque quando i nostri piccoli si sfogano in questo modo gli adulti non devono cercare di impedirglielo con frasi come: “basta“, “smettila”, “calmati” e simili. Dopotutto l’infanzia è una fase della vita, prima o poi terminerà.

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