Fisco: tremenda ondata di controlli, ma c’è la svolta senza precedenti che finalmente tutela il contribuente

Il Fisco sta attualmente effettuando una massiccia campagna di controlli, ma c’è una svolta senza precedenti che garantisce finalmente la protezione del contribuente.

Quali sono le implicazioni del principio di contraddittorio prima dell’emissione dell’avviso di accertamento? Le norme relative agli accertamenti fiscali sono state modificate, con l’obiettivo del governo di instaurare un nuovo rapporto di fiducia tra il Fisco e i contribuenti.

Fisco e principio di contraddittorio obbligatorio
Fisco, arriva la scolta che tutela i contribuenti – galleriaborghese.it

Il fine è quello di agevolare il pagamento dei debiti e la regolarizzazione delle situazioni pendenti. In virtù di questa novità, diventa obbligatorio con il contribuente il contraddittorio. Andiamo a vedere le implicazioni di tale obbligo e le relative modifiche.

Fisco, cosa prevede il principio di contraddittorio obbligatorio

Il principio di contraddittorio obbligatorio rappresenta una fase cruciale che consente al contribuente di esercitare il proprio diritto di difesa. Prima di ricevere un avviso di accertamento dall’Agenzia delle Entrate. Questo deve essere rigorosamente applicato dallo stesso organismo fiscale. In virtù del principio di contraddittorio obbligatorio, il contribuente deve essere convocato negli uffici dell’Agenzia delle Entrate.

Fisco e principio di contraddittorio obbligatorio
Ondata di controlli fiscali, come tutelarsi – galleriaborghese.it

Qui avrà modo di esporre le proprie motivazioni difensive e spiegare eventuali situazioni fiscali che sono oggetto di accertamenti. Pertanto, il principio di contraddittorio obbligatorio è applicato prima della notifica di un avviso di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate e in relazione a tutti gli accertamenti fiscali, a prescindere dalla natura dell’imposta o dell’ente territoriale coinvolto. Effettivamente, il principio di contraddittorio obbligatorio è stato introdotto a partire dal primo luglio 2020.

Pertanto, gli uffici dell’Agenzia delle Entrate sono già tenuti invitare il contribuente al contraddittorio prima di emettere un avviso di accertamento relativo a imposte sui redditi e addizionali, imposte sostitutive, contributi previdenziali, Irap, Iva, ritenute, Ivie e Ivafe. Tuttavia, tale principio è stato esteso a ogni tipologia di accertamento fiscale.

Tenuto conto del fatto che, in virtù dell’obbligo del principio di contraddittorio, l’Agenzia delle Entrate non può procedere all’emissione di avvisi di accertamento fiscale senza previa convocazione del contribuente per ricevere specifiche spiegazioni, sono evidenti diversi benefici a favore dei contribuenti. Il principio del contraddittorio obbligatorio consente ai contribuenti di potersi difendere e di esporre le loro motivazioni in caso di eventuali situazioni non congrue in anticipo.

L’obiettivo è evitare controversie e ricorsi successivi al giudice, con conseguente aggravio di costi. Un ulteriore vantaggio fiscale che potrebbe derivare dal principio di contraddittorio obbligatorio è rappresentato dalla trasparenza e dalla collaborazione tra l’Agenzia delle Entrate e i contribuenti. Tale principio tenta di promuovere un dialogo che si basa su informazioni e chiarimenti reciproci, in linea con l’approccio annunciato dal governo.

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