Farmaci scaduti: c’è un tempo limite entro cui si possono utilizzare o sono pericolosi?

C’è un tempo limite per utilizzare i farmaci scaduti? E se li utilizziamo ci possono fare del male? Ecco la risposta.

Sarà capitato tantissime volte di aprire il mobile delle medicine per risolvere qualche disturbo con un farmaco e trovarlo scaduto. E tutti ci siamo sicuramente chiesti “lo posso ancora utilizzare”? Ecco la risposta ufficiale.

farmaci scaduti entro quanto utilizzare
Farmaci scaduti: c’è un tempo limite entro cui si possono utilizzare-Galleriaborghese.it

Utilizzare farmaci scaduti è pericoloso per la nostra salute? Ecco cosa succede quando ingeriamo un medicinale oltre la data di scadenza. Spesso ci rendiamo contro che abbiamo farmaci in casa scaduti anche troppo tardi, ovvero quando ne abbiamo bisogno. In questi casi cosa possiamo fare se vogliamo assumerli senza correre dei rischi? Ecco quali sono le regole da rispettare per farlo in sicurezza.

Farmaci scaduti si possono utilizzare? E’ pericoloso? Ecco l a risposta

Sarà capitato a tutti di rivisitare nel mobiletto delle medicine e di scoprire che proprio quella che ci occorreva è scaduta. Cosa fare a quel punto? La possiamo assumere? La data di scadenza riportata sui farmaci indica il periodo entro il quale quelle pillole, o lo sciroppo piuttosto che le compresse, funzionano in modo efficace. Nella maggior parte dei casi le medicine possono essere consumato fino a cinque anni, ma dipende molto da come sono conservate. Su questo punto arriva un chiarimento da una ricerca condotta dalla Food and drug amministrativo, ovvero l’ente che in America si occupa della regolamentazione dei farmaci.

farmaci scaduti entro quanto utilizzare
È pericoloso utilizzare farmici scaduti? Galleriaborghese.it

Secondo la ricerca condotta dall’ente americano, i farmaci che sono perfettamente conservati, possono essere consumati anche dopo la data di scadenza, per diversi mesi. Secondo lo studio infatti l’88% dei lotti accumulati oltre la data di scadenza mantenevano addirittura inalterate le proprietà per ben 66 mesi. D’altro lato però lo studio ha evidenziato che sulla conservazione sorge il problema in quanto non è possibile capire se quel farmaco è stato conservato bene. Ne possiamo analizzare forma e colore, ma questo non sempre è sufficiente.

Un farmaco può essere deteriorato da tantissimi fattori come l’umidità, il calore, le temperature. Per questo motivo conservarlo bene, in un luogo fresco e asciutto non sempre è possibile negli anni. Salvo indicazioni riportate sulla confezione un farmaco può essere conservato in luoghi come il salotto o un ripostiglio tra i 20 e i 25 gradi. Molti medicinali scadono invece dopo 20 giorni dall’apertura come nel caso dei colliri, degli sciroppi. In ogni caso se notiamo che un farmaco ha un colore, una forma o un odore inusuale è sempre meglio non utilizzarlo.

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