El Nino è sempre stato devastante: la tragica storia dei Chimù, la popolazione che ha barattato il proprio futuro per fermarlo

Tutti sappiamo che quando arriva El Nino le conseguenze possono essere devastanti. C’è un popolo che ha vissuto un’esperienza traumatica a causa sua.

Quando sentiamo ai telegiornali che sta per arrivare El Nino subito pensiamo al caldo torrido, al periodo più bollente dell’anno. Quello che però non sappiamo è che già in passato ci sono stati tantissimi problemi derivanti dall’impatto dei suoi cicli. Addirittura ce’è un popolo che ha avuto una storia tragica, quello dei Chimù.

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El Nino è sempre stato devastante: la tragica storia dei Chimù-Galleriaborghese.it

Con l’arrivo di El Nino inizia il periodo di caldo torrido. Attualmente in Perù si sta affrontando una grave crisi derivante proprio dal ciclo di questo fenomeno climatico. Oltre 170.000 peruviani sono affetti da un virus delle zanzare che ha generato un’epidemia con 225 vittime. El Nino c’entra eccome e ogni anno, come affermano gli scienziati, le sue conseguenze sono sempre più devastanti. Ma non è di certo la prima volta che genera guai.

La storia di El Nino e del popolo Chimù: il terribile gesto per sconfiggere l’epidemia

Proprio in Perù, ci sono state antiche società che hanno affrontato El Nino anche il modo tragico. Emblematica è la storia dei Chimù, raccontata da National Geographic Explorer che riporta la scoperta di Gabriel Prieto. Lo scienziato ha infatti trovato resti di sacrificio infantile di massa presso Chan Chan, una cittadina costruita a nord del Perù e capitale del popolo Chimù. Qui è avvenuta la macabra scoperta dei corpicini privi di vita risalenti al 1400-1450. Le vittime furono sacrificate per mettere fine alle piogge che da tempo stavano creando inondazioni. Così con un taglio al petto vennero uccisioni centinaia di bambini e cuccioli di lama.

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La popolazione che ha barattato il proprio futuro per fermarlo-Galleriaborghese.it

La popolazione peruviana aveva un’economia basata sull’agricoltura quindi con sistemi di irrigazione che, nel caso di alluvioni, venivano fortemente compromessi, così come anche le attività di pesca. Proprio per questo motivo, secondo i reperti rinvenuti in zona, pare che i leader e i sacerdoti di un tempo abbiano deciso per il sacrificio di massa. Il loro tentativo era chiaramente quello di favorire la fine delle piogge.

La società, come afferma Prieto, decise di sacrificare i bambini, e quindi il suo futuro. “Tutte le energie e gli sforzi che hai dedicato a portare avanti la tua famiglia, a proiettare la tua società nel futuro: tutto questo va perso quando sacrifichi i bambini”.

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