Ecco perché dovresti sempre togliere le scarpe prima di entrare in casa: i rischi per la salute da non sottovalutare

Tutti dovrebbero essere a conoscenza dei rischi che possono esserci per la salute nel caso in cui non ci si toglie le scarpe prima di entrare in casa. 

Gli esperti mettono in guardia in merito ai rischi sulla salute che possono nascere nel caso in cui non ci si toglie le scarpe prima di entrare in casa. Si tratta di un’abitudine particolarmente diffusa e apparentemente innocua ma che in realtà nasconde conseguenze molto gravi.

I rischi di non togliere le scarpe prima di entrare in casa
Gli esperti consigliano di togliere sempre le scarpe prima di entrare in casa – Galleriaborghese.it

A tal proposito, è importante essere a conoscenza di ciò che è emerso da uno studio condotto da un team di chimici ambientali. Si tratta di informazioni che non possono essere prese sottogamba e che sottolineano l’importanza di togliersi le scarpe prima di entra nella propria abitazione.

Togliere le scarpe prima di entrare in casa: perché bisogna farlo

In molti sottovalutano i pericoli derivanti dal camminare in casa con le scarpe. Spesso, infatti, si commette l’errore di entrare nella propria abitazione senza prima togliere le scarpe che abbiamo utilizzato per camminare all’esterno. Proprio in merito a tale abitudine è stato condotto un importante studio volto a metterne in evidenza i potenziali rischi.

I rischi di non togliere le scarpe prima di entrare in casa
Uno studio ha fatto emergere la presenza di pericolosi batteri sotto le suole delle scarpe – Galleriaborghese.it

Si tratta di dati che devono condurre ad un’attenta riflessione e che sicuramente spingeranno molte persone a rivedere l’abitudine in esame. Tanto per cominciare, è emerso che sotto la suola delle scarpe possono annidarsi non solo resti di foglie, ma anche batteri fecali, tra cui l’Escherichia coli.

Non solo, l’analisi ha fatto emergere anche la presenza di agenti patogeni che risultano essere resistenti agli antibiotici come ad esempio il Clostridium e lo Staphylococcus aureus. Nell’elenco non mancano anche tossine che interferiscono con il sistema endocrino e in grado di causare malattie oncologiche.

La valutazione degli esperti in merito agli inquinanti presenti in casa ha fatto emergere anche la presenza di sostanze di origine industriale. Nello specifico, sono state rilevate microplastiche e fibre derivanti dal petrolio. Oltre ad essi, è stata rilevata la presenza di PFAS, acidi perfluoroacrilici solitamente impiegati nel settore industriale.

In ultima analisi, il team di ricercatori ha messo in evidenza anche tracce di metalli tossici per la salute dell’uomo come, ad esempio, il piombo, il cadmio e l’arsenico. L’esposizione ai primi due per un tempo prolungato può causare danni all’apparato osseo e ai reni, oltre che provocare problemi anche al sistema nervoso.

L’arsenico, dal canto suo, è in grado di favorire la comparsa di diabete come anche l’insorgere di malattie ai danni del sistema cardiovascolare. Infine, si tratta di una sostanza che può provocare delle alterazione nello sviluppo del feto, nelle donne in gravidanza.

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