Dita a salsicciotto e mani gonfie: il mistero delle mani di Re Carlo prima dell’intervento chirurgico, le foto

Tutti sanno che Re Carlo III si è sottoposto ad un intervento di routine alla prostata. La sua età, 75 anni, porta ovviamente a delle problematiche.

Ma sulle condizioni di salute di Carlo girano voci contrastanti, proprio mentre anche la principessa del Galles è uscita dall’ospedale e non si sa se stia davvero riprendendosi o se abbia dei problemi dopo l’operazione all’addome.

re carlo e la regina camilla
Re Carlo III ha 75 anni e la Regina Camilla 76 – Galleriaborghese.it – Fonte: ANSA

Impossibile non notare, nelle foto ufficiali, il gonfiore delle mani di Carlo III, che non sono dovute a un eccesso di peso ma probabilmente al sintomo di una malattia. Ecco cosa ne pensano gli esperti.

Perché Re Carlo III ha le mani così gonfie? L’opinione del medico

Come tante immagini inerenti la vita sociale della Royal Family, anche quelle di Re Carlo sono diventate virali, soprattutto per un particolare inedito. Sono davvero tante le foto in cui il sovrano mostra delle mani abnormemente gonfie, con le dita “a salsicciotto”, segno che c’è qualcosa che non va. I medici infatti sanno che questa condizione (in gergo detta dattilite) è la spia di qualche problema di salute, e le possibilità sono svariate.

Infatti il gonfiore potrebbe essere dato da molteplici problemi, a partire da una “semplice” tendinite fino a criticità a livello cardiovascolare, passando per forme reumatiche di vari gradi di gravità.

Gli esperti hanno ipotizzato che Carlo soffra di ritenzione idrica, causata magari da alcuni farmaci che gli sono stati prescritti prima dell’intervento. Ma non è l’unica possibilità. Infatti la “dattilite” può innescarsi anche per via di patologie gravi, come “l’artrite psoriasica, l’artrite reattiva o la spondilite anchilosante,  ma anche per una sclerodermia in fase iniziale“.

Re Carlo la malattia
Re Carlo, mani gonfie – galelriaborghese.it

Se l’età di Carlo III non fa sorprendere che vi sia qualche condizione fisiologica dovuta all’invecchiamento, gli esperti ricordano che purtroppo oltre alle problematiche osteoarticolari “classiche” si possono manifestare le dita gonfie anche quando sono in atto mali più rari, come “il lupus eritematoso, la sclerodermia o altre forme di patologie autoimmuni sistemiche“.

Si tratta di malattie molto subdole perché inizialmente non danno sintomi evidenti, tali da recarsi dal medico; poi all’improvviso scoppiano i dolori articolari e quando ormai la malattia è in fase avanzata cominciano anche le difficoltà a muoversi correttamente.

Ecco perché le mani “a salsicciotto” rappresentano un campanello d’allarme che non andrebbe mai sottovalutato; anche le malattie più gravi, infatti, se prese in tempo possono essere trattate più efficacemente, e il paziente può migliorare sia la qualità che l’aspettativa di vita.

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