Covid, dopo l’aumento dei contagi cosa potrebbe cambiare? Il Governo valuta nuove misure

Le nuove varianti corrono al galoppo e il Governo sta pensando a nuovi provvedimenti per arginare la loro diffusione. Ecco cosa potrebbe cambiare.

Anche senza l’emergenza sanitaria le nuove varianti del Covid – battezzate Pirola e Eris – hanno fatto impennare il numero dei contagi nel nostro Paese. Una crescita confermata dai bollettini settimanali del Ministero della Salute.

Covid, le misure da seguire con i nuovi contagi
Covid, aumentano i contagi e il Ministero della Salute valuta nuove misure – galleriaborghese.it

Gli esperti però rassicurano e spiegano che non c’è da preoccuparsi. Questa è la linea di Matteo Bassetti, direttore della clinica malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, e di Massimo Galli, ex primario dell’ospedale Sacco di Milano.

Il governo tuttavia sta mettendo a punto una circolare per dare nuove regole e gestire, arginare e isolare i contagi negli ospedali, riferisce Adnkronos Salute. Ancora si sta lavorando sul testo definitivo che potrebbe arrivare già in settimana. Ma al momento, quali sono le regole anti-Covid in vigore? Cerchiamo di fare chiarezza.

Quali sono le regole attualmente in vigore per chi è positivo al Covid

Per chi oggi dovesse risultare positivo a un tampone o è entrato in contatto con un positivo, le regole non sono più quelle di qualche mese fa. Lo scorso 7 agosto in Cdm è stata approvata una misura – il dl 10 agosto 2023, n. 105 – che ha abrogato il divieto di spostarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte all’isolamento dopo la positività al Covid, come previsto invece da un precedente decreto legge del 2021.

Covid, le misure da seguire con i nuovi contagi
Quali sono le misure attualmente in vigore in caso di positività al virus? – galleriaborghese.it

In parole povere, niente quarantena per chi è risultato positivo al tampone. Per poter uscire di casa non serve più nemmeno il tampone negativo. Sono rimaste però in vigore norme che diremmo di “buon senso”, da osservare per arginare il diffondersi del virus. A ricordarle provvede una circolare della direzione della Prevenzione del Ministero della Salute.

La circolare precisa che dopo la positività a un test molecolare o antigenico, è «consigliato indossare un dispositivo di protezione delle vie respiratorie (mascherina chirurgica o Fff2), se si entra in contatto con altre persone. Se si è sintomatici, rimanere a casa fino al termine dei sintomi. Applicare una corretta igiene delle mani. Evitare ambienti affollati».

Inoltre la circolare del Ministero della salute fa presente che «per quanto riguarda le persone con diagnosi confermata di Covid-19 ricoverate in ospedale oppure ospiti di Rsa, si rimanda alle norme fin qui attuate». Per quelli che entrano in contatto con persone risultate positive al tampone, la circolare ricorda che «non si applica nessuna misura restrittiva». Ma, aggiunge il documento ministeriale, «si raccomanda comunque che le stesse pongano attenzione all’eventuale comparsa di sintomi suggestivi di Covid-19 (febbre, tosse, mal di gola, stanchezza) nei giorni immediatamente successivi al contatto».

Infine, durante questo periodo di autosservazione «è opportuno che la persona eviti il contatto con persone fragili, immunodepressi, donne in gravidanza. Se durante questo periodo si manifestano sintomi suggestivi di Covid-19 è raccomandata l’esecuzione di un test antigenico, anche autosomministrato, o molecolare».

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