Controlli incrociati sull’assegno unico con nuovo canale di collegamento tra AdE e INPS: come funziona

Novità molto importanti per quanto riguarda i controlli sui percettori dell’Assegno Unico Universale: ecco che cosa cambia.

Tra le misure più importanti promosse dal governo Draghi prima, e poi prorogate dal governo Meloni poi, spicca sicuramente l’Assegno Unico Universale. Introdotto per la prima volta nel marzo 2022, l’AU è un incentivo mensile erogato dall’INPS alle famiglie che hanno figli a carico fino a 21 anni di età e senza alcun limite di età per le famiglie che hanno figli disabili a carico.

Assegno Unico Universale
Controlli incrociati INPS e Agenzia delle Entrate – Galleriaborghese.it

L’importo dell’Assegno Unico varia a seconda dell’ISEE presentato in fase di domanda ed è versato direttamente sull’IBAN presentato in fase di domanda. Il governo Meloni ha poi aggiunto varie maggiorazioni che riguardano le famiglie con più figli e le famiglie con figli disabili a carico. In questi giorni, poi, una importante notizia che riguarda i controlli sull’Assegno Unico.

Assegno Unico: nuovi controlli incrociati che riguardano i percettori

INPS e Agenzia delle Entrate hanno firmato un nuovo protocollo d’intesa per consentire il pre-inserimento in dichiarazione dei dati sulle detrazioni per i figli a carico con meno di 21 anni. Dal 2024, e quindi facendo riferimento all’anno fiscale 2023, i sostituti d’imposta non sono più tenuti ad indicare i figli a carico minori di 21 anni nelle Certificazioni Uniche.

Assegno Unico figli a carico
Nuovi controlli INPS per Assegno Unico – Galleriaborghese.it

L’Inps, a partire dai dati 2023, invierà all’Agenzia delle Entrate, entro il 16 marzo di ogni anno, i dati dei figli a carico minori di 21 anni per i quali è stato riconosciuto l’Assegno Unico e Universale. I dati trasmessi includono il codice fiscale del percettore dell’Assegno; il codice fiscale dei figli a carico; il codice fiscale dell’altro genitore (se disponibile). Ancora sarà trasmesso il numero di mesi per cui è stato versato l’assegno e la ripartizione percentuale tra i genitori.

L’Agenzia delle Entrate utilizzerà poi questi dati per precompilare il prospetto dei familiari a carico nella dichiarazione dei redditi. Sottolineiamo che i dati trasmessi riguardano solo i soggetti per i quali l’Inps ha verificato la genitorialità e, per il primo anno, i dati non saranno comunicati all’Agenzia nei casi in cui la domanda di Assegno Unico è presentata dal figlio stesso, dal tutore o da un genitore adottivo o affidatario.

La modalità di trasmissione dei dati avviene con tre modalità di invio: ordinario; correttivo e cancellazione. La modalità ordinaria comunica i dati richiesti (codice fiscale del minore, ecc.); correttivo sostituisce le informazioni già presenti e cancellazione elimina le informazioni già inviate. L’Agenzia delle Entrate conserva i dati fino al 31 dicembre del quinto anno successivo alla presentazione della dichiarazione dei redditi. Trascorso tale termine, i dati saranno cancellati, salvo esigenze di conservazione per contenziosi o accertamenti fiscali.

L’Agenzia delle Entrate può utilizzare i dati per fornire assistenza ai contribuenti per la precompilata ed effettuare attività di controllo. Questa nuova modalità di trasmissione dei dati semplifica la compilazione della dichiarazione dei redditi per i cittadini, riduce gli errori dovuti a inserimenti errati e, infine, permette all’Agenzia delle Entrate di effettuare controlli più efficienti.

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