Controlli a tappeto per la temperatura dei termosifoni: cosa si rischia se non si rispettano le regole

La polizia locale è tenuta ad effettuare controlli a campione per constatare che non venga sprecata troppa energia.

Arrivano le sanzioni per chi imposta una temperatura troppo alta per i termosifoni, sia in casa che nelle attività commerciali. Le multe sono salatissime: ecco le regole da rispettare se non si vuole incorrere in questo disagio.

Si rischiano multe per le temperature dei termosifoni troppo alte
Attenzione alle temperature dei termosifoni troppo alte: si rischia una multa – Galleriaborghese.it

Anche per questa stagione invernale sono stati stabiliti i limiti per regolare l’accensione e lo spegnimento dei termosifoni. Queste regole variano da Regione a Regione, basandosi sulla fascia climatica di appartenenza. Come lo scorso anno, il Governo ha stabilito le limitazioni di tempo in cui i termosifoni devono essere accesi, in particolar modo quelli alimentati a gas naturale. Chi non rispetta il regolamento, rischia multe davvero salate.

L’Italia è divisa in sei zone climatiche in base ai gradi-giorno. Più questi sono alti, più il clima è rigido. Per esempio, nella zona climatica A i gradi-giorno vanno da 0 a 600, perciò i termosifoni saranno accesi per un massimo di 6 ore, mentre nella zona climatica F i gradi-giorno vanno oltre i 3001 e non c’è nessuna limitazione di tempo per l’accensione dei caloriferi.

In condizioni climatiche avverse, è possibile aumentare di poco le ore in cui è possibile usufruire del calore dei termosifoni. Per questo motivo, tutti i cittadini sono tenuti a rispettare in maniera rigorosa le regole di accensione e spegnimento, prestando attenzione anche al limite di temperatura da non oltrepassare. Ma cosa accade se non le regole non vengono rispettate?

Ecco cosa accade se non si rispettano le regole

La polizia locale ha il compito di effettuare a campione dei controlli sia negli uffici della pubblica amministrazione, sia nelle scuole e perfino nelle abitazioni private, prestando maggior attenzione a quelle in cui è presente il riscaldamento centralizzato. Gli amministratori di condominio hanno il dovere di tenere sotto controllo la situazione e accertarsi che gli orari in cui è possibile accendere i caloriferi e la temperatura rispettino le regole. In caso di trasgressione, la responsabilità ricade sulla persona che non ha rispettato i limiti.

Uno spreco di energia porta a sanzioni salate
I controlli a campione della polizia locale sono per le attività commerciali e i privati – Galleriaborghese.it

In caso di mancato rispetto delle regole, si incorre in una sanzione importate: si va da un minimo di 516 euro, fino ad un massimo di 2.582 euro. Questo è quanto riportato sul Testo Unico dell’Edilizia del 2001. Inoltre è anche previsto l’obbligo di manutenzione di tutti gli impianti. La multa ricadrà sul responsabile dell’impianto e del conduttore sia se non si rispettano i limiti, sia se non avviene la manutenzione.

Queste regole ben precise non sono applicabili a tutti. Ne sono esenti gli ospedali, le case di cura e tutte le strutture che offrono servizio di ricovero o cura di anziani, minori, recupero dalla tossicodipendenza. Anche tutte le sedi delle rappresentanze diplomatiche e organizzazioni internazionali, ma che non si trovino in complessi condominiali. Si aggiungono alla lista le scuole dell’infanzia e gli asili, strutture con piscine o saune, gli stabili delle attività industriali ed artigianali.

Prestare massima attenzione alle regole è fondamentale per il bene della comunità, ma soprattutto per preservare il nostro pianeta, sempre più modificato dai grandi cambiamenti ambientali.

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