Controlla gli sms, l’INPS ha scritto a migliaia di italiani: è la fine ormai

In questi giorni l’Inps ha inviato un sms a migliaia di persone. Per molti è davvero la fine. Vediamo insieme cosa sta succedendo.

A volte si chiude una porta e si apre un portone. Altre volte, semplicemente, si prende una porta in faccia. Migliaia di famiglie in questi giorni hanno ricevuto un messaggio dell’Inps e sono precipitate nel panico. Cosa sta succedendo?

L'avviso dell'Inps
Il messaggio dell’Inps a migliaia di italiani: è la fine (Ansa) – galleriaborghese.it

Nulla nasce e nulla muore ma tutto si trasforma “, almeno secondo i filosofi antichi. Ma sarà così anche per il Reddito di cittadinanza? Non per tutti. In questi giorni ben 169.000 famiglie hanno ricevuto un messaggio dall’Inps che informava della fine del sussidio.

Giorgia Meloni ha mantenuto le promesse e ha cancellato questa misura nata nel 2019 per volere del Movimento Cinque Stelle e difesa anche dal Partito Democratico. Tuttavia il Reddito di cittadinanza verrà presto sostituito da altre due misure di sostegno: l’assegno di inclusione e il Supporto lavoro e formazione. Per il momento, però, migliaia di famiglie resteranno scoperte.

L’Inps informa: stop al Reddito di cittadinanza

Nato con le migliori intenzioni, il Reddito di cittadinanza purtroppo si è presto trasformato in una misura assistenzialista del tutto inefficace nel ricollocare i disoccupati nel mondo del lavoro. Oltre a questo va detto che è stato un terreno fertile su cui costruire truffe ai danni delle casse statali. Per queste ragioni Giorgia Meloni ha deciso di eliminare il sussidio.

Luglio sarà l’ultimo mese per il Reddito di cittadinanza per tutte quelle famiglie che hanno ricevuto il sussidio tutti i 7 mesi del 2023. Ma sarà l’ultimo mese anche per quei nuclei familiari in cui non ci sono persone disabili, minorenni o anziani con più di 60 anni.

Fine del Reddito di cittadinanza
Migliaia di famiglie hanno ricevuto un messaggio dall’Inps: cosa succederà con la fine del Reddito di cittadinanza? – galleriaborghese.it

Queste tre categorie fanno parte dei cosiddetti “soggetti non occupabili”. Pertanto continueranno a ricevere il Reddito di cittadinanza fino a dicembre. A gennaio 2024, se avranno i requisiti reddituali stabiliti dal decreto Lavoro, potranno fare richiesta per ottenere l’assegno di inclusione.

Le famiglie composte, invece, da soggetti occupabili – cioè di età compresa tra i 18 e i 59 anni e senza nessuna disabilità – a partire da agosto non riceveranno più il sussidio. A meno che non riescano a farsi prendere in carico dai servizi sociali prima che il Reddito di cittadinanza scada. In tal caso, continueranno ad avere aiuti statali.

Il problema è che, nelle ultime ore, i servizi sociali sono stati presi d’assalto: migliaia di persone di età compresa tra i 18 e i 59 anni si sono ammassate lì fuori per ottenere un qualche aiuto. I servizi sociali chiedono, quindi, a Inps e Governo di prorogare la scadenza del Reddito di cittadinanza anche per tutte le famiglie che non ne avrebbero più diritto. Il premier Giorgia Meloni non si è ancora espressa a riguardo.

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