Contributi part-time, si può andare in pensione prima? La risposta lascia senza parole

Il lavoratore con contratto part time può sfruttare le deroghe Amato per andare in pensione prima del tempo?

I requisiti canonici per andare in pensione sono noti a tutti ma innumerevoli variabili entrano in gioco quando vi è la possibilità di farlo in maniera anticipata. E con alcune differenze non solo legate al reddito e all’età anagrafica ma anche alla tipologia di attività lavorativa e al tipo di contratto, che sia part time o full time.

Lavoro part time e deroga amato, cosa dice la legge
Lavoro part time, si può andare in pensione con 15 anni di contributi? (galleriaborghese.it)

In questo articolo andremo a concentrarci proprio sui lavoratori con contratto part time verticale ciclico e con assunzione a tempo indeterminato, ovvero a coloro che lavorano 20 ore settimanali. Per capire se nel loro caso sia possibile sfruttare le regole vigenti per poter andare in pensione prima del tempo. Entriamo nel merito e scopriamo tutti i dettagli.

Pensione anticipata con contratto part time ciclico verticale? Come fare

Nella fattispecie stiamo parlando della possibilità di sfruttare le deroghe della Legge Amato per la pensione che consentono in alcuni casi di accedere prima del tempo al trattamento pensionistico. Nel caso dei lavoratori part time il quesito che molti si pongono è se sia possibile andare in pensione di vecchiaia con soli 15 anni di contributi o comunque senza aver raggiunto il requisito minimo previsto per la pensione ordinaria ovvero 20 anni di contributi previdenziali versati.

Terza deroga della legge amato, cosa prevede
La decisione della Cassazione su lavoro part time e deroga Amato (galleriaborghese.it)

Il caso in questione è quello di un part time verticale, con contratto da 20 ore settimanali e con periodo di sospensione dal lavoro, tra metà giugno e metà settembre, non retribuito ma con contratto indeterminato. Si tratta di una situazione che, ai fini della deroga Amato per la pensione, non viene considerata nell’ambito dei lavori discontinui che invece includono solamente i lavoratori con contratti a termine, che siano stagionali o agricoli.

Deroga che prevede non meno di 25 anni di anzianità assicurativa facendo riferimento al periodo compreso tra la data del primo contributo versato e quella della pensione. Ed almeno 10 anni, non necessariamente consecutivi, con periodi di occupazione che abbiano durata inferiore a 52 settimane e che siano stati maturati dopo il 31 dicembre 1992.

A confermare l’impossibilità per i lavoratori part time assunto tempo indeterminato di utilizzare la Deroga Amato è arrivata nel febbraio 2018 la Corte di Cassazione intervenendo sul rigetto di una domanda di pensione di vecchiaia, da parte dell’Inps, di una lavoratrice part time. Confermando dunque che soltanto le attività lavorative effettivamente discontinue possono, in alcuni casi, accedere alla deroga dell’applicabilità del regime previdenziale.

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