Continua il reddito di cittadinanza per i giovani, ma solo se hanno questo requisito fondamentale

I giovani che percepiscono il Reddito di cittadinanza, per continuare ad averlo, dovranno soddisfare un requisito preciso.

Il Reddito di cittadinanza presto verrà sostituito da due nuovi sussidi messi in campo dal Governo Meloni. I più giovani, per continuare a ricevere gli aiuti, dovranno soddisfare un certo requisito. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Reddito di cittadinanza per i giovani
I giovani continueranno ad avere il Reddito di cittadinanza: ecco qual è il requisito necessario – galleriaborghese.it

Il sussidio nato in casa Cinque Stelle nel 2019, a breve cesserà di esistere. Luglio sarà l’ultimo mese di erogazione per milioni di famiglie. Chi ha ricevuto il Reddito di cittadinanza ininterrottamente a partire da gennaio, non lo riceverà più. Stesso discorso per quei nuclei familiari composti da persone occupabili, cioè soggetti con un età compresa tra 18 e 59 anni e senza disabilità. Persone, insomma, in grado di lavorare.

Il beneficio statale verrà, invece, erogato fino alla fine dell’anno a quei nuclei familiari composti da non occupabili: persone con disabilità certificata, soggetti minorenni, oppure over 60. Queste famiglie poi – se in possesso dei nuovi requisiti Isee e reddituali stabiliti dal Governo Meloni- a partire da gennaio potranno chiedere l’assegno di inclusione.

Reddito di cittadinanza: ecco il requisito da rispettare

Il Governo ha messo in campo due nuovi sussidi che a breve andranno a sostituire il Reddito di cittadinanza: l’assegno di inclusione per i nuclei familiari composti da persone non occupabili e il Supporto lavoro e formazione per le famiglie composte da persone in grado di lavorare.

Nuovo Reddito di cittadinanza
Requisito per ricevere ancora il Reddito di cittadinanza/ Galleriaborghese.it

L’assegno di inclusione funzionerà come il Reddito di cittadinanza: 500 euro al mese più eventuali 280 per chi vive in affitto. Oppure – in caso di soggetti non autosufficienti – 630 euro al mese più eventuali 150 per l’affitto. Il sussidio verrà erogato per 18 mesi e, dopo un’interruzione di un mese, potrà essere rinnovato per altri 12.

Il Supporto formazione e lavoro, invece, partirà già da settembre 2023 e avrà un importo di soli 350 euro ma potrà essere erogato a tutti i membri disoccupati di una famiglia. Dunque se in una famiglia ci sono 4 persone non disabili, di età compresa tra i 18 e i 59 anni e tutte prive di lavoro, riceveranno 350 euro al mese. Ma c’è un requisito da rispettare: i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni, per ricevere il sussidio devono avere conseguito almeno il diploma della scuola dell’obbligo. Diversamente niente aiuti. In alternativa, per non perdere l’agevolazione, devono iscriversi a percorsi di formazione scolastica.

Una forma di discriminazione? No, semmai un modo per disincentivare l’abbandono della scuola e ribadire l’importanza di avere una formazione anche per trovare un lavoro. Pertanto il nuovo Esecutivo ha deciso di mettere paletti in modo da destinare gli aiuti a chi realmente dimostra di essere disposto a mettersi in gioco per trovare un’occupazione. Dunque chi vuole ricevere il Supporto lavoro e formazione dovrà rimettersi sui libri.

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