Conti correnti, costi di gestione in aumento: il trucco per risparmiare è sempre lo stesso

È stata un’indagine dell’Osservatorio Confronta Conti a rilevare l’aumento dei costi fissi delle banche. Vediamo però in che modo possiamo ridurli e risparmiare.

Secondo una recente indagine condotta dall’Osservatorio Confronta Conti, portale web dedicato alla comparazione di prodotti bancari proposti in Italia gestito dalla società milanese SOS Tariffe Srl, durante il 2023 i costi fissi relativi al canone mensile ed alla carta di debito degli istituti bancari italiani sono aumentati.

Le indagini dell'Osservatorio ConfrontaConti sugli aumenti e sulle diminuzioni dei costi fissi della banche
L’indagine è stata svolta dall’Osservatorio milanese ConfrontaConti –
galleriaborghese.it

Lo studio ha comparato i costi dell’anno in corso con quelli dell’anno precedente e, in media, è stato rilevato che il canone annuo di mantenimento del conto corrente ha subito un aumento netto pari al 13%, passando dai 38,89 ai 43,90 euro. Per la carta di debito, invece, l’incremento è risultato assai maggiore, quasi tre volte in più rispetto a quello del canone, ovvero equivalente al +35%.

Poche le variazioni per le altre voci di spesa, come per i prelievi presso i distributori ATM rimasti a costo zero presso la propria filiale, per le carte di credito il cui canone annuo medio è rimasto inferiore ai 34,00 euro, e per le commissioni sui bonifici. In contro tendenza invece il prelievo presso altre filiali, il cui costo è medio di 1,71 euro risulta diminuito rispetto allo scorso anno 2022. Questo per le banche tradizionali. Ma cosa dire, invece, riguardo alle banche online?

Banche online: risultano effettivamente una soluzione di risparmio rispetto alle tradizionali?

Le indagini effettuate dall’Osservatorio evidenziano un mercato, quello bancario, caratterizzato dalla presenza di due attori che percorrono linee di sviluppo assai diverse tra loro: se da un lato, infatti, la tendenza delle banche tradizionali è di aumentare i costi di gestione, dall’altro la tendenza delle banche online è di azzerarli. Ciò, inoltre, anche per quelle che non lo hanno già fatto.

Le indagini dell'Osservatorio ConfrontaConti sugli aumenti e sulle diminuzioni dei costi fissi della banche: cosa è emerso
Nel confronto, sono le banche online a risultare le meno dispendiose per i costi di gestione – galleriaborghese.it

Dunque le banche online convengono? Ebbene, in termini di costi fissi sì: ciò che risulta infatti è che siano o minimi o nulli. Ad esempio, a fronte di spese già esigue in confronto alle banche tradizionali, nel 2023 si è registrata una diminuzione delle spese per il canone annuale dell’8% rispetto al 2022, per un valore medio pari a 25,38 euro. 

Inoltre, per il maggior numero di offerte bancarie online al momento disponibili la carta di debito è gratuita, mentre le commissioni per il prelievo risultano aver diminuito il loro costo che, ad oggi, ammonta ad una media di 1,23 euro per operazione. In quanto alla carta di credito, anch’essa per le banche online subisce una riduzione media del 6%, pari a 20,96 euro risparmiati all’anno.

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