Chiara Ferragni, le scuse a tutte le persone che hanno creduto di fare beneficienza

La vicenda di Chiara Ferragni non vede ancora una conclusione, nemmeno lontanamente. E le scuse a chi ha creduto di essere in buona fede?

Più in alto si è, più fa male la caduta. Niente come la storia di Chiara Ferragni ce lo ha insegnato. Da regina dei social che aveva conquistato tutti gli italiani con le sue battaglie, con la sua beneficienza, con la sua dolcezza di mamma attenta, amorevole e moderna, con la sua determinazione di donna in carriera forte e indipendente, alla disfatta totale. La sparizione dai social, poi un timido ritorno che ha le tinte sbiadite di quello che significava il profilo Instagram di Chiara prima del pandoro-gate. E c’è ancora chi chiede scuse da parte sua.

chiara ferragni, scuse per il pandoro-gate
Fonte: Instagram @chiaraferragni – Sviluppi sul caso Ferragni – Galleriaborghese.it

Su DiPiùTv, tuttavia, è arrivata un’esclusiva, quella che tutti gli italiani stavano aspettando. Le parole sono dure e non lasciano scampo ad una delle donne più in vista e amate d’Italia che ha perso tutto (o quasi) in poche ore. Il video di scuse, ormai famosissimo, postato sul suo profilo nel periodo natalizio è servito a ben poco e mentre i follower scendevano vertiginosamente, Chiara ha perso la fiducia di tanti, tra aziende e brand che non hanno più voluto avere nulla a che fare con lei.

Sviluppi nel caso Chiara Ferragni? Dal Pandoro-gate le scuse a chi credeva di fare beneficienza

Sono dure le parole dell’avvocato intervistato da DipiùTv che si è espresso proprio sulla vicenda Chiara Ferragni e sul motivo per cui è stato tutto gestito male. Non soltanto è stata gestita male la campagna di presunta beneficienza in sé, ma anche tutto il post, la comunicazione, il contatto con gli utenti e il pubblico, le scuse mai arrivate davvero e giudicate poco sincere. Claudio Cricenti, questo il nome dell’avvocato, ha spiegato la vicenda dal suo punto di vista. E il Codacons non molla l’osso.

chiara ferragni, scuse per il pandoro-gate
Fonte: Instagram @chiaraferragni – Sviluppi sul caso Ferragni – Galleriaborghese.it

Cricenti ha spiegato come gli italiani si siano sentiti traditi perché chi ha acquistato il Pandoro brandizzato Ferragni non era attratto soltanto dal marchio e dal design realizzato appositamente per la campagna, ma anche dall’idea di fare un gesto per qualcuno che ne aveva più bisogno. Bambini, in questo caso. L’idea che questa buona volontà sia stata tradita da una persona di cui si fidavano è davvero imperdonabile ed è molto difficile da dimenticare.

Si chiede quando arrivino scuse vere da parte di Ferragni a tutti coloro che hanno speso soldi credendo che questi andassero davvero in beneficienza.

Impostazioni privacy