Chi paga la TARI a conclusione del contratto di affitto, l’inquilino o il proprietario?

La TARI è la tassa da versare al Comune per ricevere il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Va pagata anche dagli affittuari. Ma a chi spetta il suo saldamento una volta concluso il contratto?

La TARI è l’imposta (sostitutiva della vecchia Tares) che deve essere versata da tutti coloro che possiedono degli immobili e delle aree scoperte, occupati a qualsiasi titolo e situati in un determinato Comune. La tassa, quindi, è dovuta da chi utilizza il locale o l’area, indipendentemente dal titolo che legittima l’uso. Di conseguenza, obbliga non solo i proprietari ma anche gli affittuari. Solo nelle ipotesi di “occupazione precaria“, ossia per breve tempo, come per le locazioni turistiche, il pagamento della TARI spetta al proprietario.

Chi paga la TARI una volta concluso il contratto
Chi deve pagare la TARI una volta concluso il contratto? Tutto quello che c’è da sapere – galleriaborghese.it

La tassa va pagata entro determinate scadenze, che dipendono dal Comune in cui è ubicato l’immobile o l’area. In alcuni casi, sono previste 3 rate, fissate ad aprile, a luglio e a dicembre. Nella maggior parte dei casi, tuttavia, il versamento rateizzato è suddiviso in 2 rate ed, esattamente, a giugno (per chi decide di adempiere in un’unica soluzione oppure per la prima rata) e a dicembre (per la seconda rata).

Per quanto riguarda la modalità di pagamento, invece, il Comune invia agli interessati una cartella di pagamento, per mezzo della quale possono anche scegliere la rateizzazione. Il versamento della cifra dovuta può essere compiuto tramite Modello F24.

Scadenza del contratto di affitto: quali conseguenze sul pagamento della TARI? Le regole per evitare sanzioni

Al termine del contratto di affitto, il versamento della TARI sarà dovuto dal nuovo inquilino o, in alternativa, dal proprietario. Questa variazione, tuttavia, non è automatica perché è necessario avvertire il Comune oppure il Gestore del servizio per la raccolta dei rifiuti che è intervenuta tale modifica. Di solito, l’operazione può essere effettuata anche telematicamente.

Chi paga la TARI una volta concluso il contratto
La TARI obbliga anche gli affittuari al versamento dell’imposta – galleriaborghese.it

Dovrà essere, poi, il nuovo inquilino (oppure il proprietario, se l’immobile non verrà affittato) a comunicare il numero delle persone che occupano la casa, per consentire il ricalcolo della tassa. Attenzione, però, perché le regole possono variare da Comune a Comune. In alcuni casi, infatti, il cambio di residenza è automatico nel momento in cui scade il contratto di affitto, mentre, in altri luoghi, sono richiesti 30, 60 giorni oppure un anno per la variazione definitiva.

Se, quindi, il Comune interessato ha stabilito che il cambio deve essere comunicato con almeno 30 giorni di anticipo, la scadenza dell’utenza sarà di 30 giorni, se sono richiesi 60 giorni, sarà necessario un bimestre. Se, infine, la comunicazione va inviata entro il mese di gennaio dell’anno seguente, il pagamento della TARI, per quell’anno, spetterà per intero al vecchio detentore.