Chi controlla o sottrae lo smartphone alla moglie rischia una condanna di 2 anni di reclusione

Sapete che controllare e sottrarre lo smartphone è un reato? Si rischiano ben 2 anni di reclusione: ecco perché.

A volte la gelosia porta a dover fare delle cose che ci possono fare del male, oltre che danneggiare gli altri. E’ il caso del marito geloso che non riesce a trattenersi e controlla lo smartphone della moglie, rischiando di fatto ben 2 anni di reclusione.

controllare smartphone è reato
È un vero reato controllare lo smartphone del partner Galleriaborghese.it

La gelosia estrema talvolta può condurre a conseguenze davvero inaspettate e non stiamo parlando solo di rapporti che potrebbero rovinarsi a causa dell’impeto del sentimento. Un marito geloso infatti potrebbe rischiare 2 anni i reclusione se, per esempio, sottrae il telefono con forza alla moglie per indagare. La vicenda, accaduta davvero, ha scosso l’opinione pubblica, ma vediamo perché.

Prende con la forza lo smartphone alla moglie: 2 anni di reclusione al marito geloso

Scoprire un tradimento con un atto di forza non è mai un’ottima idea. La Corte di Cassazione ha infatti emesso una sentenza con condanna di due anni al marito geloso. Aveva strappato il cellulare alla conserte ed è stato punito con la reclusione per il reato di rapina. Capire quindi se l’altra metà vi sta traendo rubandole il telefono potrebbe non essere proprio un’ottima idea.

La vicenda è avvenuta a Catanzaro dove l’uomo di 57 anni, in un momento di gelosia, ha sottratto l’iPhone alla moglie strattonandola. L’ha fatto per vedere le telefonate e di fatto capire se avesse regione nel sospettare un tradimento. Non ha reagito bene però la Corte di Cassazione. Con la sentenza numero 41125 del 10-10-2023, ha condannato l’uomo a quasi tre anni di reclusione per il reato di rapina.

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Rischia una condanna di 2 anni di reclusione per aver sottratto lo smartphone alla moglie Galleriaborghese.it

Con il concetto di rapina infatti si indica quell’azione che mettiamo in essere ogni volta che utilizziamo un comportamento violento per sottrarre un bene a un altro. Non è un concetto solo legato alle rapine in banca o a qualcosa di molto estremo, è per questo che bisogna fare molta attenzione. La gelosia, uno dei sentimenti più impetuosi, può spesso condurre le persone a comportarsi in modo folle per poi dover fronteggiare gravi conseguenze. Meglio sempre riflettere bene su quello che si deve fare e lasciarsi indirizzare più dalla ragione che dall’istinto.

In questo caso specifico la Corte ha interpretato il gesto dell’uomo come un tentativo di ottenere una sua soddisfazione morale, ovvero placare i suoi dubbi e la sua gelosia. Per farlo però ha violato la libertà della consorte prendendole il telefono.

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