Certificazione Unica 2024, c’è un problema con la scadenza: italiani spiazzati

Certificazione unica 2024, ci sono delle incertezze sulla scadenza per i contribuenti italiani. Che cosa sta succedendo.

La Certificazione Unica (CU), conosciuta anche come Cud (Certificato Unico Dipendente), è un documento fiscale che riepiloga tutti i redditi da lavoro dipendente, assimilati e autonomo percepiti nell’anno d’imposta precedente. Essa contiene elementi molto importanti tra cui i dati anagrafici del lavoratore (nome, cognome, codice fiscale, data di nascita). I dati del datore di lavoro (denominazione, codice fiscale, partita IVA).

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Certificazione Unica, i dubbi sulle date – galleriaborghese.it

Sono presenti inoltre i redditi da lavoro, i contributi previdenziali e assistenziali, le eventuali trattenute fiscali (Irpef, addizionali regionali e comunali). Una delle funzioni principali della Certificazione Unica è la preparazione della dichiarazione dei redditi precompilata. Proprio a questo fine entro il 18 marzo, i sostituti d’imposta sono obbligati a spedire il modello CU per i redditi da lavoro dipendente, autonomo, altri redditi e locazioni brevi relativi all’anno 2023. Ma qui sorge un dubbio.

Certificazione unica 2024, quali sono i dubbi relativi ai tempi di invio

La norma prevede dei termini di invio non coincidenti per le certificazioni uniche che presentano solo redditi esenti o non dichiarabili attraverso la dichiarazione dei redditi  precompilata. Queste possono essere inviate per via telematica alla scadenza del 31 ottobre, termine fissato per la presentazione delle dichiarazioni dei sostituti d’imposta modello 770.

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Certificazione unica, scadenza dell’invio incerta – galleriaborghese.it

Dal 2024 è presente, in via sperimentale sulla base del decreto legislativo sulle semplificazioni degli adempimenti tributari, la disponibilità della dichiarazione precompilata anche per le persone fisiche con redditi diversi da quelli derivanti da lavoro dipendente. In questo modo i lavoratori autonomi, gli agenti possono sfruttare molti dati precompilati per la dichiarazione dei redditi (dati anagrafici familiari, spese detraibili e deducibili, documenti emessi dai sostituti d’imposta).

Ma proprio da questo dato emerge il dubbio per i sostituti d’imposta di poter fruire della scadenza fissata al 31 ottobre per i redditi che derivano da lavoro autonomo. Questo proprio per la presenza della dichiarazione precompilata per lavoratori con redditi diversi da quelli derivanti da lavoro dipendente. Infatti l’Agenzia delle Entrate utilizza i dati contenuti nella CU per la stesura della dichiarazione precompilata per i contribuenti.

Quest’ultima deve essere disponibile ai contribuenti entro la data del 30 aprile. Quindi l’invio della CU per redditi diversi, non da lavoro dipendente, dopo questa data renderebbe il loro uso non possibile. Quindi l”attesa di molti sostituti d’imposta riguarda proprio un chiarimento sulla questione da parte dell’Agenzia delle Entrate. Mancano le modalità di applicazione delle nuove norme, mentre i tempi per la  preparazione e l’invio della Certificazione Unica 2024 stringe sempre più.

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