Catacombe dei Cappuccini di Palermo, le curiosità che non conosci

Andiamo alla scoperta delle curiosità più particolari a proposito delle catacombe dei Cappuccini di Palermo, un luogo davvero molto particolare.

Se siete nei dintorni di Palermo e volete scoprire un luogo molto particolare della città dovete recarvi al Convento dei Cappuccini e visitare le catacombe. In questo luogo sotterraneo, che va detto non è adatto ai più sensibili, potrete ammirare una raccolta insolita ma molto suggestiva.

Interno delle Catacombe dei Frati Cappuccini di Palermo
Una delle gallerie dove sono esposte le mummie – Foto Catacombe dei Frati Cappuccini di Palermo – galleriaborghese.it

Infatti in un percorso lungo circa 300 mq all’interno di gallerie scavate nel tufo farete un piccolo viaggio nella storia, scoprendo una collezione che non potrete ammirare in nessun’altra parte della città. Le curiosità sulle catacombe del Convento dei Cappuccini di Palermo sono tante, ve le sveliamo di seguito.

I tesori delle Catacombe del Convento dei Cappuccini di Palermo

Tra i tanti monumenti più famosi di Palermo, tre le attrazioni turistiche da non perdere in città le Catacombe del Convento dei Cappuccini di Palermo rappresentano qualcosa di unico da vedere. E certamente impressionante. Qualcuno giudica macabro questa sorta di museo, altri restano affascinati. Ma cosa si cela nei sotterranei del Convento?

Mummia nelle Catacombe dei Frati Cappuccini di Palermo
Mummia nelle Catacombe dei Frati Cappuccini di Palermo – galleriaborghese.it

Visitando questo luogo entrerete nelle grotte che ospitano il cimitero del Convento, dove i frati riponevano i defunti alla conclusione della loro avventura terrena. Ma non solo. Qui sono conservati migliaia di corpi mummificati in modo naturale che rappresentano una testimonianza incredibile degli usi e dei costumi dei palermitani nel corso dei secoli. Qualcosa di più vicino a noi rispetto alle necropoli etrusche del Lazio.

Infatti la storia narra che a scoprire le prime mummie furono gli stessi frati cappuccini alla fine del ‘500, quando entrarono nelle grotte per traslare le salme in un altro cimitero più grande. Scoprirono così che 45 corpi si erano mummificati in modo naturale, complici le caratteristiche del luogo. Prendendolo come un segno divino, lasciarono lì i cadaveri. In seguito li esposero in posizione eretta lungo il corridoio di accesso.

La notizia non tardò a diffondersi e presto crebbe il numero delle persone che chiedeva la sepoltura nelle catacombe. Nel 1880 il cimitero fu chiuso, ma fino ad allora i morti imbalsamati furono migliaia. La maggior parte delle salme presenti nelle Catacombe di Palermo ha subito un processo di mummificazione naturale ma i Frati perfezionarono la tecnica ponendo i cadaveri nel “colatoio” al fine di favorirne la disidratazione.

Vestiti di tutto punto con il loro abito migliore, e con un cartello recante le generalità, oggi le mummie sono visibili in questa sorta di museo dove si dice ci sia anche la salma mummificata del Conte di Cagliostro. Sono disposte e ordinate per età, ceto sociale e professione e catalogate in corridoi (dei frati, dei prelati, delle donne, dei bambini, delle famiglie, dei professionisti, ecc.).

La “bella addormentata di Palermo”

Le Catacombe dei Cappuccini di Palermo ospitano al loro interno anche quella che è definita la “mummia più bella del mondo“, il corpo di una bimba di due anni morta nel 1920, Rosalia Lombardo, che il padre fece imbalsamare da Alfredo Salafia. La bimba appare ancora oggi come in sonno, la pelle chiara, con i capelli ricci che le ricadono sul volto sereno.

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