Carlo Verdone: il periodo buio e la malattia superati grazie ad una telefonata fatta tutti i giorni alla stessa ora

Carlo Verdone, apprezzatissimo attore italiano, è famoso per essere un ipocondriaco ma la sua malattia era reale: ecco come l’ha sconfitta.

Alcuni personaggi noti hanno spesso passioni completamente inaspettate, che spesso non c’entrano assolutamente nulla con la loro attività professionale. Carlo Verdone, come è ormai noto nell’ambiente dello spettacolo, è un grande esperto di medicine.

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Carlo Verdone – Fonte IG @carloverdone -galleriaborghese.it

In più di un’occasione, infatti, l’attore ha ammesso di avere conoscenze particolarmente approfondite in materia, tanto che ormai molte persone della sua cerchia di amici più stretti si rivolgono a lui prima che al medico per avere qualche indicazione terapeutica. Una volta l’attore si è anche prestato a uno sketch indossando il camice per un giorno e lavorando dietro al bancone di una farmacia di Roma, affiancato ovviamente da dottori veri. Inutile dire che ha dato solo consigli perfettamente sensati!

Purtroppo però, come l’attore stesso ha dovuto sperimentare nel corso della propria vita, i medicinali non sono necessariamente la soluzione a tutti i mali.

La malattia di Carlo Verdone e una soluzione inaspettata

La vita di un personaggio di spettacolo può sembrare appagante e felice, almeno a prima vista. Quando però si comincia ad avere un nome famoso, le pressioni aumentano a dismisura, così come anche l’ansia e l’agitazione per tutte le responsabilità che ci si trova a sostenere davanti al pubblico e alla stampa.

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Carlo Verdone e Monica Vitti – Fonte IG @carloverdone -galleriaborghese.it

Per questo motivo Carlo Verdone ha ammesso di aver sofferto di una grave forma di ansia negli anni passati che lo portava a una gravissima insonnia. L’attore ha tentato in ogni modo di far fronte al problema attraverso medicinali come calmanti e sonniferi, fino  ad arrivare agli ansiolitici, che possono essere considerati psicofarmaci.

Purtroppo, nessuno dei rimedi prescritti dai medici sembrò funzionare e l’attore decise di andare in terapia, facendo lunghe e puntuali sedute di analisi. Purtroppo nemmeno questo costante impegno a migliorare se stesso lo aiutò a riposare bene e a lungo.

Da un certo punto in poi, però, Verdone trovò il sostegno di un amico che, come lui, era estremamente famoso e tormentato dall’insonnia: Federico Fellini.

I due, che si ritrovavano svegli in casa prestissimo, decisero di cominciare a telefonarsi ogni mattina intorno alle 6:45 per farsi compagnia. Miracolosamente, entrambi cominciarono a dormire molto meglio perché avevano trovato qualcuno con cui condividere i propri problemi e le proprie ansie, trovando sostegno e comprensione.

Quella di Verdone è un’esperienza da cui si dovrebbe imparare molto: spesso parlare dei propri problemi con persone che possano farci sentire meno soli è la soluzione migliore per sconfiggere tutti i propri mostri.

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