Cannavacciuolo: “Immenso sacrificio economico, mio padre lo fece per me”, retroscena commovente

Un retroscena molto commovente che riguarda lo chef Antonino Cannavacciulo e suo padre, che fece un immenso sacrificio economico per lui.

Uno degli chef più amati della televisione è sicuramente Antonino Cannavacciuolo. Per tutti ormai è come un padre severo che ci mostra quali sono i veri valori e la vita difficile e impegnativa della cucina. Un uomo forte e di grande talento, non solo culinario ma anche imprenditoriale. Lo chef con ben sette stelle Michelin non si ferma, cresce e si rinnova con piatti e ristornati sempre più speciali. Legato al proprio passato, non smette di ricordare a sé stesso quanto è stata dura e in salita la strada che ha dovuto percorrere e che nessuno gli ha regalato nulla.

confessione commovente di Antonino Cannavacciuolo sul sacrificio economico fatto dal padre, per lui
Antonino Cannavacciuolo si apre ad una confessione commuovente (Ansa) – galleriaborghese.it

Lo chef ha passato l’infanzia nella tenuta in campagna di Ticciano, frazione di Vico, dove oggi sorge il suo Laqua Countryside. A Ticciano, frazione collinare di Vico Equense, sulla Penisola Sorrentina, Antonino Cannavacciuolo ha realizzato il suo sogno: rilevare la tenuta dove da bambino scorrazzava mentre il nonno ne curava la manutenzione. Dimostrando tutto il suo grande cuore, Tonino non dimentica il suo passato e in ricordo del nonno e del padre ha creato questo nuovo progetto, che dal 2021 è una realtà.

Il suo Laqua Countryside, luogo dell’ospitalità che ha nel cuore il ristorante neo stellato, è l’emanazione più precisa del suo rapporto saldo con il territorio e i suoi prodotti: arredamenti originali, o realizzati con materiali di recupero. Una cucina che parla campano e che strizza l’occhio al territorio e all’infanzia di Cannavacciuolo. Tecnica e precisione ad ogni portata, dove l’ingrediente principale è spesso raccolto dallo chef Nicola Somma direttamente dall’orto.

Il racconto dello chef

Cannavacciuolo parla del suo passato con molta delicatezza e rispetto: “Qui c’era una struttura di cui mio nonno era custode. Si coltivavano i prodotti della terra, si faceva l’olio. Mio padre ci è nato e qui ha sviluppato il suo amore per il cibo. È sempre stato il luogo del cuore, dove la famiglia si riuniva per tutte le feste, era il nostro buon ritiro. Nel ‘94 la tenuta fu messa in vendita e mio padre, con un immenso sacrificio economico, la comprò“.

commovente retroscena di Antonino Cannavacciuolo che ricorda i sacrifici del padre per lui
Laqua Countryside vista dall’alto (YouTube) – galleriaborghese.it

Lo chef sottolinea tutto l’affetto e la riconoscenza che prova verso suo padre: “Lo fece per me, avrebbe voluto che io aprissi lì la mia attività di chef. Io invece sono rimasto al nord dando vita a Villa Crespi. Ora che Laqua esiste vedere mio padre in cucina che fa i pomodori pelati insieme allo chef è un’immagine che non ha pari. È un sogno che si è realizzato per me e per lui“.

Davvero un retroscena commovente dello chef: “Glielo dovevo. A mio padre devo tutto, lo ringrazierò per sempre per la cultura del cibo che mi ha trasmesso. Con Laqua ho voluto dare un segnale alla mia terra, dare visibilità alla parte alta Vicana, è un bel progetto“. Le parole di suo padre detta a bassa voce alla madre all’apertura del locale e sentite da Antonino, sono molto intense ed esprimono tutta la sua felicità: “Quando tutto era acceso, sentii mio padre dire a mia madre: ‘Adesso posso morire felice’. Mi commuovo al solo pensiero”.

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