Bonus cibo figli da 400 euro: una mano concreta da chiedere facilmente

Presentiamo il Bonus alimentare dal valore di 400 euro dedicato alle mamme che devono nutrire i propri bambini. Ecco come funziona e a chi si rivolge.

Mantenere un figlio e dargli tutto ciò di cui ha bisogno richiede tempo, amore e soldi. Per vestirlo, nutrirlo, lavarlo e farlo restare in salute è necessario spendere cifre anche alte. Basti pensare alla spesa dei pannolini, dei prodotti di cura, del latte artificiale. Riuscire ad allattare al seno significa risparmiare somme importanti ma non tutte le neo mamme hanno questa possibilità.

Bonus da 400 euro per i neonati
Bonus alimentare da 400 euro (Galleriaborghese.it)

Può capitare che il latte non scenda o che vada via già dopo poche settimane per i motivi più svariati. Si sarà così costrette a passare al latte artificiale ma le disponibilità economiche potrebbero essere scarse. Da qui la decisione di attivare un Bonus latte artificiale sotto forma di contributo economico destinato alle neo mamme che non possono allattare al seno.

Bonus latte artificiale da 400 euro, chi può richiederlo

Il Bonus latte artificiale consiste in un contributo da 400 euro da erogare alle neo mamme affette da alcune patologie che impediscono loro di allattare. L’importo sarà versato per sei mesi a condizione che l’ISEE sia inferiore a 30 mila euro.

Bonus latte artificiale per le neo mamme
Bonus latte artificiale per le neo mamme (Galleriaborghese.it)

La domanda dovrà essere affiancata dal certificato attestante la patologia permanente che dà diritto al Bonus. Vi rientrano nello specifico:

  • l’infezione da HTLV1 e 2,
  • la sindrome di Sheehan,
  • l’alattogenesi ereditaria,
  • l’ipotrofia bilaterale della ghiandola mammaria,
  • la mastectomia bilaterale.

Il Bonus viene concesso anche in presenza di una patologia temporanea tra queste:

  • l’infezione da HCV con lesione sanguinante del capezzolo,
  • infezione da HSV con lesione erpetica sul seno o capezzolo,
  • lesione luetica sul seno,
  • infezione ricorrente da streptococco di gruppo B,
  • tubercolosi bacillifera non trattata,
  • mastite tubercolare,
  • esecuzione di scintigrafia,
  • infezione da virus varicella zooster,
  • assunzione di farmaci non indicati durante l’allattamento,
  • assunzione di droghe ad eccezione del metadone,
  • alcolismo.

La domanda va inoltrata al Distretto socio sanitario di appartenenza. I moduli da compilare sono reperibili anche sul portale dell’ASL di competenza territoriale. Le istanze si inviano da gennaio a luglio e dovranno essere complete di certificato attestante la patologia, la prescrizione medica del latte artificiale, l’ISEE, la documentazione fiscale che prova l’acquisto del latte artificiale, la copia del documento di identità del richiedente e le coordinate bancarie del conto su cui ricevere i 400 euro per i primi sei mesi di vita del bambino.

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