Bonus casa 2025: la lista dei lavori che restano al 50%

Numerosi i tagli operati dal Governo sul Bonus casa. Ecco quali sono i lavori che nel 2025 prevedono la detrazione al 50%

I bonus relativi alla ristrutturazione degli immobili sono stati, senza ombra di dubbio, tra i più apprezzati e tra i maggiormente utilizzati dagli italiani. Ma, allo stesso tempo, anche quelli oggetto di grandi polemiche dal punto di vista politico. Negli ultimi giorni sono arrivate diverse novità. Per questo è importante conoscere la lista dei lavori, la cui detrazione fiscale resta al 50%.

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Bonus casa 2025, detrazioni al 50% per questi lavori – foto: Canva – (galleriaborghese.it)

Recenti modifiche al decreto Superbonus, ora approvate, introducono significative novità anche per il bonus ristrutturazione. Questo incentivo, importante per sostenere i lavori edili, subirà una riduzione che ne diminuirà la convenienza. La strada intrapresa dal governo appare chiara: ridurre progressivamente i benefici fiscali concessi, con l’obiettivo di gestire al meglio le risorse pubbliche. Entriamo nel dettaglio.

Bonus casa 2025, detrazioni al 50% per questi lavori: l’elenco completo

Innanzitutto, le spese verranno ora distribuite su 10 anni, anziché su 4, a partire dal 1° gennaio 2024. Dal 2025, inoltre, banche, intermediari finanziari e assicurazioni non potranno più compensare i crediti del Superbonus con contributi previdenziali, assistenziali e premi assicurativi. In caso di violazioni, sono previste sanzioni e il recupero dei crediti compensati indebitamente, con l’aggiunta degli interessi maturati.

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Bonus casa 2025, detrazioni al 50% per questi lavori  – foto: Ansa – (galleriaborghese.it)

L’emendamento al Decreto Supebonus prevede inoltre una riduzione della percentuale di detrazione fiscale al 30% per le spese sostenute tra il 2028 e il 2033. Il bonus ristrutturazione è stato introdotto come detrazione IRPEF del 36% per le spese sostenute per interventi di ristrutturazione, applicabile su un massimo di 48.000 euro per unità immobiliare.

Per le spese effettuate dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2024, la detrazione è aumentata al 50%, su un limite massimo di 96.000 euro per unità immobiliare. Dal 1° gennaio 2025, la percentuale di detrazione tornerà al 36%, con un limite massimo di spesa ridotto a 48.000 euro per unità immobiliare.

La cattive notizie non finiscono qui, perché il Governo di centrodestra, presieduto da Giorgia Meloni, ha chiaramente espresso l’intenzione di ridurre ulteriormente le agevolazioni a partire dal 2028. Le spese di ristrutturazione sostenute tra il 2028 e il 2033 potranno essere detratte solo nella misura del 30%, mantenendo il limite di spesa a 48.000 euro per immobile. Il principale motivo di questa riduzione del bonus ristrutturazione è la necessità di contenere l’impatto delle detrazioni fiscali sui conti pubblici.

Si tratta, dunque, di cambiamenti che non faranno di certo felici i contribuenti, ma che hanno suscitato dei mal di pancia anche nella maggioranza governativa dato che, per esempio, il leader di Forza Italia, nonché vicepremier Antonio Tajani, ha criticato la proposta del Ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.

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