Assegno Inclusione: arriva il Bonus da oltre 3000 euro, tutte le novità

Novità importanti per quanto riguarda l’assegno di inclusione grazie ad un bonus da 3000 euro che andrà ad integrare il reddito.

L’assegno di inclusione, conosciuto anche come Adi, ha sostituito di fatto il reddito di cittadinanza ed è quindi uno strumento a sostegno del reddito per quanti si trovano in una condizione di svantaggio. Un importo mensile erogato alle famiglie, da non confondere con il Supporto per la formazione e il lavoro, altro reddito da 350 euro erogate su base sempre mensile.

Assegno Inclusione bonus 3000 euro
Nuovo bonus per l’Assegno di Inclusione (galleriaborghese.it)

Oltre il beneficio diretto sono previste integrazioni importanti che possono sostenere il reddito delle persone che rientrano tra i beneficiari, come il bonus apposito da 3000 euro che può fare sicuramente la differenza.

Bonus da 3000 euro con l’Assegno di Inclusione

L’assegno di inclusione può essere abbinato ad un reddito massimo di 3000 euro lordi l’anno, questo vuol dire che uno dei membri può di fatto avere un lavoro entro tale cifra annua e comunque non dover perdere il beneficio. Come specificato all’articolo 3 del decreto legge 48 è possibile per la cittadinanza beneficiare di questo extra senza quindi dover rinunciare a un supporto economico che nasce a sostegno della condizione finanziaria.

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A chi spetta il bonus da 3000 euro (galleriaborghese.it)

La compatibilità è stabilita entro il limite massimo di 3000 euro che assumono quindi la formula di bonus perché vengono in un certo senso “esentati” e quindi sono a beneficio della persona. L’integrazione di piccoli lavori e quindi di una somma integrativa non fa decadere nemmeno la possibilità per la cittadinanza di ottenere l’inserimento attraverso percorsi appositi, quindi niente cambia dalla condizione ordinaria del percettore.

Tale agevolazione è sconosciuta però a molte persone che percepiscono l’Adi e che potrebbero integrare, anche con lavori e quindi entrate saltuarie, il proprio reddito. La cosa importante resta però sempre effettuare aggiornamenti delle condizioni economiche personali e del nucleo, quindi dichiarare se un membro attiva o meno un contatto di lavoro, se ci sono variazioni sul reddito e qualunque altra informazione possa modificare il patrimonio o il reddito generale.

Un discorso a parte riguarda però gli altri bonus, per quanti hanno attivo sia l’Adi che altre misure di sostegno. Ogni tipologia ha specifiche compatibilità e quindi, per chi percepisce altro, è doveroso verificare prima che vi sia la possibilità di integrare il reddito. Il tutto fatto sempre salvo la necessità per tutti di rientrare nel reddito previsto e quindi nei massimali per l’erogazione e la fruizione del beneficio. Superate tali quote, lo stesso decade e la domanda è sospesa.

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