Amadeus, la malattia di cui non aveva mai parlato prima: “Sono un miracolato”

Amadeus rivela delle informazioni riguardo ad una malattia che ha superato grazie ad un vero miracolo. Ecco il suo racconto.

Finalmente la settimana del Festival è arrivata: Amadeus ha dato il via all’attesissima edizione di Sanremo 2024. Nel corso di un’intervista il conduttore ha rivelato di aver vissuto un’infanzia molto difficile a causa di una malattia. Un problema molto serio che è riuscito a superare grazie ad un vero e proprio miracolo.

Amadeus malattia
Amadeus – Galleriaborghese.it

Ma che cosa è successo? Scopriamo insieme cosa ha rivelato il direttore artistico del festival di Sanremo 2024. È stato lo stesso Amadeus a rivelare, durante un’intervista, di aver sofferto di una terribile malattia. Il tutto è accaduto quando aveva 7 anni e si ammalò di nefrite.

La rivelazione di Amadeus sulla malattia che ha avuto

All’epoca rischiò addirittura la vita. Trascorse tre mesi all’ospedale di Bussolengo e i genitori, colti dalla disperazione, decisero addirittura di rivolgersi a Santa Rita da Cascia di cui sono devoti per chiedere aiuto e fare in modo che loro figlio potesse guarire. Infatti, non tutti sono a conoscenza del fatto che il vero nome di Amadeus è Amedeo Umberto Rita Sebastiani, proprio per onorare la santa a cui sono molto devoti.

Il racconto di Amadeus e della sua malattia
Amadeus e Giovanna Civitillo fonte instagram @amadeusonoio galleriaborghese.it

Amadeus continua affermando di essere molto credente e di credere che anche i miracoli possono accadere. Ed è per questo che tutti i giorni prega Dio e Santa Rita per la salute, preghiere che non rivolge mai per il lavoro né tantomeno per fare in modo che Sanremo possa avere successo in quanto è qualcosa che secondo lui è irrispettoso.

Si tratta in ogni caso di un momento rimasto ben impresso nella mente del conduttore al punto che lui stesso afferma di ricordare tutto alla perfezione anche se aveva sette anni: “La sofferenza, il dolore dei miei genitori, i pianti quando il dottore disse loro che la situazione era grave. Ricordo le trasfusioni, l’ospedale”.

Insomma, per Amadeus è come se avesse tutto lì di fronte ai suoi occhi. Continua raccontando che per due anni non ha potuto fare sport, vivere come tutti gli altri bambini né tantomeno correre. Per lui è stata immensa la felicità nel momento in cui a 9 anni il dottore gli disse di essere finalmente guarito e di poter tornare a giocare col pallone.

Una situazione che l’ha responsabilizzato molto e lo ha portato a crescere più velocemente. Ed è proprio per questo che Amadeus rivela di essere sempre stato un ragazzo con i piedi per terra e di non aver mai fatto colpi di testa proprio perché non aveva intenzione di dare altra sofferenza ai genitori.

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