Alvaro Vitali, dimenticato dal cinema e truffato: ora è costretto a vivere con la sua modesta pensione

Durante un’intervista, Alvaro Vitali ha confessato di trovarsi in forte ristrettezze economiche al punto da vivere soltanto con una bassa pensione.

Molti sono coloro che conoscono Alvaro Vitali, l’attore simbolo della commedia sexy all’italiana che risale agli anni 70. Nel corso di un’intervista con un celebre quotidiano, il 73enne ha deciso di raccontarsi come non ha mai fatto, parlando prima della sua carriera di successo e poi delle difficoltà vissute degli ultimi anni.

Il triste epilogo di Alvaro Vitali
Alvaro Vitali e il dramma che sta vivendo, fan addolorati. Foto: Instagram @alvarovitali_official – galleriaborghese.it

Aveva solo 18 anni quando iniziò la sua carriera. Prima del successo lavorava come elettricista e non avrebbe mai pensato di iniziare una carriera nel mondo dello spettacolo. Il tutto accadde quando per caso così si trovò ad un casting per essere scelto poi da Federico Fellini che lo volle per ben quattro dei suoi film ossia Satirycon, Roma, I clown e Amarcord.

Alvaro Vitali, dal successo alle difficoltà di oggi

Per Alvaro Vitali, il successo giunse a metà degli anni 70, quando recitò nella commedia L’insegnante insieme ad Edwige Fenech. Nel film ricoprì il ruolo di un alunno innamorato della professoressa un ruolo per cui ha tratto ispirazione da Lando Buzzanca, come lui stesso ha rivelato. Da allora fu protagonista di numerose commedie sexy che, anche se non furono ben viste dalla critica, gli diedero la possibilità di ottenere un enorme successo.

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Alvaro Vitali, con quanto è costretto a vivere. Foto: Instagram, @alvarovitali – galleriaborghese.it

Vitali ha spiegato che grazie a questo suo ruolo ha girato 50 film, un impegno che gli permise di essere talmente ricco da cambiare donna e macchina ogni 3 mesi, ha detto lui stesso. Infatti, con i primi soldi guadagnati riuscì a comprare casa alla nonna Elena. Un successo sensazionale che però finì all’improvviso nel 1983 da quando Paulo Roberto cotechino, centravanti di sfondamento si rivelò essere un flop.

Da allora il telefono ha smesso di squillare e nessuno lo ha più chiamato per lavorare. Non nasconde che non soltanto produttori e registi hanno smesso di farsi vivi, ma anche numerosi colleghi tra cui anche Lino Banfi. Vitali ha infatti affermato: “Non mi ha più cercato. E ne provo dolore”.

Oggi Alvaro Vitali riesce a vivere con una pensione di €1200 a causa di contributi non versati dalle case di produzione. Riesce ad arrotondare soltanto grazie ad alcune serate sporadiche che fa nei teatri al sud. Vitali però conserva nel suo cuore ancora una speranza, ossia quella di girare un ultimo film così da ricordare a tutti di che pasta è fatto e ricordare i bei tempi ormai andati insieme, magari, agli amici di una vita.

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