Allerta buste paga: queste categorie rischiano di perdere migliaia di euro

Migliaia di euro in meno in busta paga: un’amara sorpresa che toccherà a milioni di lavoratori in tutta Italia. Vediamo cosa accadrà. 

Gli stipendi in Italia sicuramente non brillano in quanto sono tra i più bassi in Europa. Ma milioni di lavoratori ora rischiano ulteriori perdite: migliaia di euro in meno in busta paga. Ma vediamo più da vicino il problema.

Buste paga più basse
Migliaia di euro in meno in busta paga – Galleriaborghese.it

L’Italia si distingue certamente per la bellezza e la varietà dei suoi paesaggi, per le sue ineguagliabili città d’arte, per i musei, le chiese e le opere d’arte. L’Italia primeggia in fatto di moda, di manufatti e di buona cucina. Ma c’è un settore in cui il nostro Paese è fanalino di coda in Europa: gli stipendi.

Lo stipendio medio in Italia è di 1500 euro lordi al mese: tra i più bassi all’interno dell’Unione europea e ancor più bassi se confrontati con quelli di Svizzera, Emirati Arabi o Stati Uniti. Come se ciò non bastasse, ora milioni di lavoratori rischiano di subire ulteriori perdite. E non si tratterà di perdite di pochi euro ma, addirittura, di migliaia di euro in meno in busta paga.

Stipendi: ecco chi rischia di perdere migliaia di euro

L’Italia da anni è stata colpita dal fenomeno della fuga dei cervelli: giovani laureati brillanti che si trasferiscono altrove, in Paesi dove gli stipendi sono a volte più del doppio. Chi resta qui lo fa perché ancora crede nel nostro Paese. Eppure a breve milioni di lavoratori potrebbero subire perdite allarmanti: migliaia di euro in meno in busta paga.

Chi perderà migliaia di euro
Ecco chi sarà penalizzato – Galleriaborghese.it

Il Governo di Giorgia Meloni, con il decreto Lavoro dello scorso maggio, ha aumentato il taglio del cuneo fiscale portandolo dal 3% al 7% per i redditi lordi annui fino a 25.000 euro e dal 2% al 6% per i redditi lordi annui fino a 35.000 euro. In pratica chi ha uno stipendio mensile lordo pari o inferiore a 1923,00 euro può beneficiare del taglio del cuneo fiscale del 7%, chi, invece, ha uno stipendio mensile lordo pari o inferiore a 2692,00 euro beneficerà del taglio del cuneo fiscale del 6%.

Il problema si presenta per chi è vicino a queste soglie e, a breve, riceverà un aumento. Nel caso di dirigenti e di scatti di livello, a volte, l’aumento è di poche decine di euro e non si può rifiutare. Questo aumento di poche decine di euro, però, può far uscire dalle soglie limite per beneficiare del taglio del cuneo fiscale. Dunque, paradossalmente, pur avendo ricevuto un piccolo aumento, un lavoratore dipendente si troverà con una busta paga molto più bassa perché dovrà pagare più tasse.

Facciamo un semplice esempio: poniamo il caso di un lavoratore dipendente che passi da guadagnare 1923,00 euro lordi al mese a guadagnare 1930,00 euro lordi al mese. Ebbene a fronte di un aumento di appena 7,00 euro al mese, questo lavoratore dovrà pagare 20,00 euro in più di tasse tutti i mesi.

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