Affitti brevi, potrebbero essere meno convenienti: ecco di quanto aumento la cedolare secca

Gli affitti brevi potrebbero diventare presto molto meno convenienti a causa dell’aumento della cedolare secca: cosa sta per accadere?

Il governo Meloni è al lavoro per mettere a punto la nuova Legge di Bilancio 2024 che conterrà tutte le norme e riforme che ci accompagneranno per l’intero prossimo anno. Come riferito dalla stessa premier Giorgia Meloni, il focus della nuova Manovra riguarda soprattutto l’aspetto fiscale.

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Possibile aumento della cedolare secca : cosa comporterà? Galleriaborghese.it

Oltre che il taglio del cuneo fiscale e nuove aliquote IRPEF potrebbero esserci novità anche per quanto riguarda il tema della tassazione immobiliare. Con molta probabilità potrà aumentare l’aliquota applicata ai proprietari di casa che affittano a breve termine: per loro la cedolare secca potrebbe aumentare e anche di molto.

Affitti brevi: ecco cosa potrebbe accadere con la cedolare secca

Il settore delle locazioni turistiche brevi ha registrato un nuovo balzo in avanti dopo la pandemia da Covid-19. Il trend in crescita di questo tipo di affitti sta mettendo in difficoltà attività alberghiere e hotel che devono lottare per avere un posto sulle varie piattaforme web ormai sature di strutture ad affitti brevi.

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Cedolare secca in aumento a discapito degli affitti brevi Galleriaborghese.it

Chi sceglie gli affitti brevi, ovvero un affitto della durata non maggiore di 30 giorni, deve pagare una piccola tassazione tramite il sistema della cedolare secca. Si tratta di un regime fiscale opzionale sulla scorta di cui il reddito di locazione è tassato tramite aliquota fissa; un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali, che vale sul reddito che scaturisce dalla locazione dell’immobile.

Per i contratti con regime di cedolare secca, non saranno da pagare l’imposta di registro e l’imposta di bollo, tipicamente dovute per registrazioni, risoluzioni e proroghe dei contratti di locazione. Ad oggi la cedolare secca si applica in una percentuale pari al 21% ma le cose potrebbero presto cambiare.

Cedolare secca: ecco di quanto potrebbe aumentare

La nuova Legge di Bilancio prevede un articolo, il numero 19 che riguarda le “Modifiche alla disciplina fiscale sulle locazioni brevi e sulle plusvalenze in caso di cessione a titolo oneroso di beni immobili”. A partire dal 1° gennaio 2024 potrebbe entrare in vigore una nuova norma per l’incremento dell’imposta: la cedolare secca potrebbe passare dal 21% al 26%. 

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Affitti brevi come cambiano con la cedolare secca Galleriaborghese.it

In attesa di una legge ad hoc da parte del Ministero del Turismo, il governo Meloni potrebbe muoversi in anticipo con una norma specifica nella manovra 2024. Incrementare l’aliquota della cedolare secca significherebbe contribuire, per lo Stato, a fare cassa. L’aumento della cedolare secca non sarebbe lieve, ma pari a quasi un quarto del peso fiscale per moltissimi cittadini.

Inoltre, aumentando la cedolare secca il Governo vuole andare incontro anche alle strutture ricettive: hotel e alberghi pagano complessivamente più tasse e da tempo lamentano una concorrenza sleale da parte di chi pratica gli affitti brevi in veste di locatore.

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