Acquisti sbagliati al supermercato? Colpa del neuromarketing: cos’è e come si può combattere

Ti è mai capitato di acquistare un prodotto che in realtà non sapevi di volere? Ecco, questo fenomeno si chiama “neuromarketing”.

Sarà capitato a chiunque di trovarsi al supermercato, immersi tra gli scaffali, e tornare a casa con qualsiasi cosa tranne che con ciò che era presente nella lista. Questo è un fenomeno che prende il nome di neuromarketing, e agisce sul nostro inconscio facendo sì che determinati prodotti si acquistino praticamente in automatico. Quando queste tecniche vengono applicate a regola d’arte è davvero difficile arginarle. Spesso nemmeno ci si rende conto di esserne vittima, per quanto si tratti banalmente di pure logiche di commercio.

Cos'è il neuromarketing
Acquisti sbagliati al supermercato? La colpa è del neuromarketing – galleriaborghese.it

I supermercati, come citato nell’esempio precedente, sono i luoghi all’interno dei quali questi principi appaiono più frequentemente in assoluto. In questo caso si parlerà di vino, elemento presente in grandi quantità nelle tavole di numerosi italiani. La clientela media di chi acquista questi prodotti è molto esigente, e difficilmente si lascia trarre in inganno. Tuttavia alcuni meccanismi funzionano molto bene: state a vedere.

Uno dei primi segnali di queste tecniche riguarda la posizione strategica delle bottiglie, che appaiono sullo scaffale con l’etichetta in bella vista. Inoltre si segue anche una certa scala cromatica, che è in grado di dare un segnale di coerenza e ordine a coloro che visionano quell’angolo di negozio. Un determinato colore, per come viene percepito dall’occhio umano specialmente, è in grado di influenzare fortemente la percezione gustativa.

Arrivando così a far propendere il cliente verso l’acquisto nell’immediato. E saltando varie fasi del processo previsto. Per esempio, non sorprende vedere un vino bianco con un’etichetta bianca. Viceversa il contrasto non funzionerebbe mai allo stesso modo. Ovvero così dannatamente bene. Nel prossimo paragrafo vedremo un altro pattern ricorrente, quando si parla di incentivi all’acquisto.

Principi di neuromarketing applicati al vino

Il neuromarketing si sposa alla perfezione con i prodotti vinicoli. Questo poiché in circolazione ne esistono tante varietà differenti, e ognuna di esse ha una peculiarità che può essere sfruttata per raggiungere scopi altamente specifici. Le informazioni più complete del prodotto, per esempio, vengono riportate sul retro dell’etichetta. In quanto prima si deve dare la priorità a ciò che il cliente può comprendere facilmente.

Vino e commercio: la strategia è tutto
Principi di marketing del vino – galleriaborghese.it

Se ciò risulterà alla sua portata, sarà molto più propenso ad acquistare quel bene specifico. Diversamente sarà molto restio anche solo ad avvicinarsi, e dunque le vendite non avverranno. Questi principi non sempre sono facilmente riconoscibili, ma con un po’ di informazione si può evitare di cadere in tali stratagemmi.

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