900 euro l’anno per tutti grazie al nuovo Credito salva famiglie: come funziona il bonus

É finalmente disponibile un’agevolazione di 900 euro grazie al Credito salva famiglie. Ecco quali sono i requisiti per ottenerlo.

La situazione economica in Italia è ancora molto difficile. I più colpiti dalla crisi sono i cittadini più fragili che si ritrovano a far fatica per arrivare alla fine del mese. Proprio per questo, negli ultimi tempi, il governo ha stanziato diversi bonus e agevolazioni per aiutare le persone più in difficoltà.

Nuovo bonus 900 euro: ecco come beneficiarne
Nuovo bonus 900 euro: ecco come beneficiarne – galleriaborghese.it

Ma ora arriva per gli italiani un aiuto di 900 euro grazie al nuovo Credito slava famiglie. Ma come è possibile ottenerlo? E soprattutto, chi può beneficiarne? Vediamo insieme tutto quello che c’è da sapere in merito a tale agevolazione. Ti ricordiamo di prestare molta attenzione.

Nuovo Bonus, 900 euro annuali: ecco come ottenerlo

Il cosiddetto “credito welfare pro capite” consente ai lavoratori dipendenti di ottenere 900 euro all’anno, quasi 80 euro al mese che si aggiungono al reddito normale. Per il settore economico-produttivo, il welfare medio pro-capite nel 2023 è stato di 1.683 euro per i servizi finanziari, 1.181 euro per i servizi professionali e 1.117 euro per le attività immobiliari, mentre nellindustria e manifattura – il campione più numeroso in termini di imprese e beneficiari-  la media è di 693 euro. Questo sono dati ufficiali emergenti dall’Osservatorio Welfare di Edenred Italia.

Bonus 900 euro grazie al Credito salva famiglie: ecco come per ottenerlo
In arrivo 900 euro per tutto: ecco di cosa si tratta – galleriaborghese.it

Ad esempio, il 42% dei dipendenti intervistati ha dichiarato che la propria azienda dispone di un sistema di benefit strutturato, rispetto al 46% delle aziende che ne sono prive. La percentuale di aziende con un sistema di benefit si assesta al 53% per le aziende con più di 1.000 dipendenti (soprattutto multinazionali), al 46% per le aziende del Nord Italia e al 51% per le aziende private 

Le norme sul welfare aziendale sono definite dai commi 2 e 3dell’articolo 51del TUIR. Ecco i contributi e gli aiuti che non concorrono alla formazione del reddito imponibile e sono quindi esenti da imposizione fiscale e contributiva: 

  • i contributi previdenziali, sanitari e assistenziali versati dal datore di lavoro o dal dipendente in conformità alle disposizioni e ai limiti di legge
  • contributi versati a tutti o ad alcuni dipendenti in occasione di festività o ricorrenze, per un importo non superiore a 500.000 lire (258,23 euro) nel periodo d’imposta
  • il cosiddetto fringe benefit che è stato aumentato a 1.000 euro nel 2024 e a 2.000 euro per i dipendenti con figli a carico
  • fornitura di vitto da parte del datore di lavoro in mense organizzate direttamente sempre dal datore di lavoro o gestite da terzi
  • fornitura di servizi di trasporto collettivo, compresi gli abbonamenti per il trasporto pubblico locale, per tutti o alcuni dipendenti
  • utilizzo di opere e servizi forniti dal datore di lavoro volontariamente o in base a disposizioni contrattuali o accordi o regolamenti aziendali a tutti i dipendenti o categorie di dipendenti e alle loro famiglie
  • valore delle azioni non superiore a un totale di 4 milioni di lire (2.065,83euro) offerte ai dipendenti in generale durante il periodo d’imposta

 

 

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