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| Caravaggio e Barocci. Capolavori a confronto |
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C. Caldari - A. Marchi, a cura di V. Garibaldi
Punto metallico con bandelle, 24x28 cm, pp. 16, 12 ill.
€ 15,00
Catalogo dedicato alla mostra urbinate che mette a confronto alcuni capolavori di due grandi artisti della pittura secentesca: Caravaggio e Barocci. Il volume è corredato da saggi che illustrano opere profondamente diverse sotto il profilo stilistico e iconografico - tra cui le Stimmate di San Francesco - le quali però si guardano a distanza e si allineano nello sviluppo storico, rappresentando soluzioni diverse alle esigenze rappresentative dell'arte tra Cinque e Seicento.
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La prima grande sala dell'Appartamento roveresco della Galleria Nazionale delle Marche è interamente dedicata a uno dei maggiori geni del luogo: Federico Barocci, nato, vissuto (appartato) e morto a Urbino. Questa sala accoglie nove tele del pittore, tra cui anche questo Perdono che l'artista realizza come "bozzetto a colori", o prima valutazione per la committenza, per la grande tela dall'omonimo soggetto, dipinta tra il 1574 e il 1576 per l'altare maggiore della chiesa di San Francesco a Urbino. La luce nettamente individuata, con le consuete lumeggiature a biacca e le ampie campiture dai toni rossastri, giallognoli e grigi, cede il posto alle figure, dalla grazia affettata e dal patetismo un po' a effetto, a un sentimento più intimistico, creando nell'osservatore un coinvolgimento emozionale che diventa devozione. Barocci traduce la visione e l'estasi religiosa - qui ruotanti intorno all'imponenza del Cristo di tizianesca memoria più che sulla figura del san Francesco inginocchiato - in termini di rappresentazione della realtà psicologica; pittura emotiva, quindi, sensibile alle tangenze luministiche e aperta, anche in questo brano, al raggiungimento di un mondo intensivamente idillico attraverso preziosismi e virtuosismi pittorici, espressi attraverso multiformi pennellate che suggeriscono l 'immaterialità delle immagini ritratte e dei gesti usuali del loro messaggio iconografico.
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