| Guida alla Galleria Spada |
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Vicini, Maria Lucrezia.
Brossura, pp. 96, cm 16,5x23, ill. col.
€ 11,50
Il volume introduce alla visita alla Galleria dove sono conservati dipinti prevalentemente del XVII secolo sculture antiche, arredi e mobili d'epoca.
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Il quadro, databile tra la fine del 1630 e gli inizi del 1640, raffigura simultaneamente la strage e la fuga in Egitto, tratti dal Vangelo di Matteo (2, 3-13). In alto, a simboleggiare l'Innocenza, appare tra le nuvole una giovane donna con l'agnello, circondata da putti, quasi a voler fermare con un gesto la strage. La partenza in Egitto è messa a fuoco dalla linea verticale del robusto tronco d'albero che si alza a destra: la Sacra Famiglia, che l'iconografia tradizionale vuole in fuga con l'asino, è qui raffigurata mentre si allontana a bordo di una barca, come alcune interpretazioni classicistiche dei Carracci e del Domenichino.
La Croce che il bambino stringe nel suo abbraccio con la madre, racchiude il concetto di Redenzione, mentre la presenza dell'acqua richiama la sua azione purificatrice.
Il pittore utilizza un linguaggio espressivo che gli consente di sintetizzare, in perfetta armonia fra loro, varie componenti culturali dell'ambiente romano. Così, agli accordi tonali, nell'uso delle gamme accese tipiche del neovenetismo romano di cui è stato considerato rappresentante, si sovrappongono dense e oscure macchie guercinesche. Non mancano riferimenti, nei putti, al Duquesnoy e al Poussin stesso, mentre nel malinconico e silenzioso paesaggio si fondono riichiami al Domenichino e a Salvator Rosa in una sorta di preludio al paesaggio romantico.
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