Prospettiva

(1653)

FRANCESCO CASTELLI DETTO IL BORROMINI

Piccola meraviglia romana, artificio barocco ancora in grado di stupire il pubblico moderno (peraltro ormai abituato a continui ed eclatanti "effetti speciali"), la Colonnata realizzata nel 1653 dall'architetto Francesco Borromini ci parla non solo della straordinaria abilità dell'architetto, qui coadiuvato per i calcoli dal frate e matematico Giovanni da Bitonto, ma anche della passione scientifica del cardinal Bernardino Spada, committente e ispiratore del progetto.
Lunga circa nove metri, ma percepita come almeno tripla, la Colonnata sfrutta tutte le possibilità della "prospettiva forzata", progressivamente avvicinando le colonne e riducendone la distanza, abbassando la volta a botte e rialzando il piano di calpestio; e il Guerriero sul fondo, invece di essere una monumentale scultura, si riduce in realtà ad una statuetta di neanche un metro di altezza.
Originariamente la parete di fondo prevedeva una decorazione ad affresco, ispirata ad alberi e motivi vegetali; quando il principe Clemente Spada, a metà Ottocento, si trovò a provvedere al restauro di questo piccolo gioiello architettonico, vi fece porre, nell'impossibilità di recuperare il dipinto seicentesco ormai perduto, la scultura romana per accentuare l'indicazione prospettica.
Nel silenzio del Giardino Segreto del cardinal Bernardino, ancora ci stupisce e ci seduce l'elegante Colonnata ingannatrice: tentazione del mondo visibile, monito a quanti fraintendono le reali proporzioni delle cose, come indicava chiaramente il cardinal Spada in un breve componimento poetico in lingua latina dedicato all'invenzione di Francesco Borromini.

Piccola meraviglia romana, artificio barocco ancora in grado di stupire il pubblico moderno (peraltro ormai abituato a continui ed eclatanti "effetti speciali"), la Colonnata realizzata nel 1653 dall'architetto Francesco Borromini ci parla non solo della straordinaria abilità dell'architetto, qui coadiuvato per i calcoli dal frate e matematico Giovanni da Bitonto, ma anche della passione scientifica del cardinal Bernardino Spada, committente e ispiratore del progetto.
Lunga circa nove metri, ma percepita come almeno tripla, la Colonnata sfrutta tutte le possibilità della "prospettiva forzata", progressivamente avvicinando le colonne e riducendone la distanza, abbassando la volta a botte e rialzando il piano di calpestio; e il Guerriero sul fondo, invece di essere una monumentale scultura, si riduce in realtà ad una statuetta di neanche un metro di altezza.
Originariamente la parete di fondo prevedeva una decorazione ad affresco, ispirata ad alberi e motivi vegetali; quando il principe Clemente Spada, a metà Ottocento, si trovò a provvedere al restauro di questo piccolo gioiello architettonico, vi fece porre, nell'impossibilità di recuperare il dipinto seicentesco ormai perduto, la scultura romana per accentuare l'indicazione prospettica.
Nel silenzio del Giardino Segreto del cardinal Bernardino, ancora ci stupisce e ci seduce l'elegante Colonnata ingannatrice: tentazione del mondo visibile, monito a quanti fraintendono le reali proporzioni delle cose, come indicava chiaramente il cardinal Spada in un breve componimento poetico in lingua latina dedicato all'invenzione di Francesco Borromini.

Guida alla Galleria Spada

Il volume introduce alla visita alla Galleria dove sono conservati dipinti prevalentemente del XVII secolo sculture antiche, arredi e mobili d'epoca.

  • Vicini, Maria Lucrezia.
  • Brossura, pp. 96, cm 16,5x23, ill. col.
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