Transenna con due donatori

(1372), marmo bianco, cm 70x236,7x15

GIOVANNI DI STEFANO DA SIENA

Tra il 1885 e il 1888 furono attuate tutte le demolizioni previste sulla sommità del colle capitolino a seguito della decisione di edificare il Monumento a Vittorio Emanuele II.
Sotto il piccone del nuovo piano urbanistico finì anche il chiostro dei padri francescani della chiesa di Santa Maria in Aracoeli.

Qui, sopra la porta di ingresso al convento, era stata murata fin dal 1565 la transenna marmorea del tabernacolo trecentesco, che recingeva nell'area presbiteriale l'immagine della Madonna di San Luca.
Caratterizzata da tre rosoni circolari tutti diversi, la lastra raffigura alle estremità due figure inginocchiate e oranti, identificabili, grazie alla soprastante iscrizione, con Francesco dè Felici e sua moglie Caterina, appartenenti a una nobile famiglia romana titolare di una cappella collocata nell'antica chiesa mariana.

L'attribuzione allo scultore senese Giovanni di Stefano, una delle poche figure note, attive a Roma nel tardo XIV secolo, è stata avanzata per affinità stilistiche con i rilievi del tabernacolo di San Giovanni in Laterano (1367).

PALAZZO VENEZIA, IL PALAZZETTO E IL SUO LAPIDARIUM. UN VIAGGIO TRA I FRAMMENTI DELLA STORIA DI ROMA

L'apertura e il nuovo allestimento (2006) del Lapidarium nel chiostro del Museo Nazionale di Palazzo Venezia è l'evento da cui nasce questo volume che ripercorre le vicende del palazzo, di chi lo fece costruire e il carattere delle raccolte.
  • M. G. Barberini
  • Punto metallico, 15x21 cm, pp. 64, 34 ill col. e 19 b/n.
  • € 9,00
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GUIDA AL MUSEO NAZIONALE DI PALAZZO DI VENEZIA

La nuova Guida, suddivisa in 11 sezioni, accompagna il visitatore attraverso gli ambienti del quattrocentesco Palazzo, che ospitano il Museo il quale fu fondato nel 1916.
  • A.A.V.V., a cura di M. G. Barberini e M. Selene Sconci
  • Brossura, 16,5x23 cm, pp. 128, 148 ill. col.
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