Enrico VIII

(1540) olio su tavola cm. 88,5x74,5

HANS HOLBEIN

Il dipinto reca l'iscrizione ANNO AETATIS SUAE XLIX. Già nella collezione Pallavicini poi Torlonia, l'opera fa parte di un gruppo di ritratti eseguiti da Holbein, pittore alla corte di Enrico VIII, e dalla sua scuola.

Il prototipo è il perduto dipinto murale della Privy Chamber della White-hall, eseguito nel 1537, che raffigurava il re con la terza moglie Jayne Seymour, l'unica delle regine ad avergli dato un erede maschio. Dei numerosi dipinti derivati dal prototipo della White-hall, fra cui la copia conservata a Windsor, questo è certamente quello di qualità più alta. Il più vicino al prototipo è il ritratto in collezione Thyssen a Madrid, al quale il nostro si avvicinava maggiormente nella resa del colletto, poi modificato, visibile in riflettografia.

Nel dipinto Barberini il re è ritratto con l'abito indossato in occasione delle sue nozze con la quarta moglie, avvenute il 3 aprile 1540 e può essere messo in relazione con il ritratto di Anna di Cleves del Louvre, eseguito a Durent nel 1539, di dimensioni minori e su tela perché destinato ad essere trasportato.

GALLERIA NAZIONALE D'ARTE ANTICA. PALAZZO BARBERINI

La guida agevola il visitatore alla scoperta dei capolavori custoditi nella Galleria.
  • L. M. Onori - R. Vodret
  • Brossura, 16,5x23 cm, pp. 152, 133 ill. col.
  • € 14,00
SCOPRI DI PIù
All Rights Reserved