| Guida alla Rocca di Gradara |
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M. R. Valazzi
Brossura, 16,5x23 cm, pp. 32, 20 ill. col., 2 tavv b/n.
€ 5,00
La guida introduce alla storia e alla descrizione degli ambienti del Castello di Gradara, che affonda le sue origini al volgere del primo millennio.
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Il pittore bolognese Amico Aspertini (1474/75-1552) è l'autore del fregio dipinto che corre tangente al soffitto della sala della Passione della Rocca demaniale di Gradara, in cui sono raffigurate, in monocromo, Scene della Passione di Cristo.
L'esecuzione delle pitture dovette avvenire tra gli ultimi anni del Quattrocento e forse i primi del secolo successivo: tale datazione riporta infatti ai momenti del soggiorno romano di Amico, quando, affascinato dai resti del mondo classico, ne annotò le immagini in un preziosissimo taccuino, il cosiddetto Codice Wolfegg.
Amico Aspertini è ricordato però per un gusto molto personale di rielaborare il linguaggio pittorico attingendo anche ad altre culture - Vasari lo definisce "bizzarro" - e ciò appare negli evidenti richiami alla drammatica grafica nordica che appaiono nelle pitture gradaresi.
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