GALLERIA NAZIONALE D'ARTE ANTICA DI PALAZZO BARBERINI

  • Via delle Quattro Fontane, 13 00184 ROMA
  • Da Martedì a Domenica dalle 8.30 alle 19.00
  • Per prenotare: 06 32810
  • E-mail: info@tosc.it
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Il primo progetto del Palazzo si deve al Maderno, che ideò prima una costruzione che inglobava la villa Sforza secondo lo schema classico del palazzo rinascimentale, poi elaborò un progetto ad ali aperte unendo le due funzioni di abitazione di rappresentanza della famiglia papale con l'uso della villa suburbana, dotata di vasti giardini e di prospettive aperte, mentre la facciata verso la Piazza Barberini, assolve la funzione severa e di rappresentanza della costruzione.

Alla morte del Maderno subentrò alla direzione dei lavori Gian Lorenzo Bernini che mantenne sostanzialmente il progetto originale; sua è l'ideazione del grande salone centrale che occupa in altezza i due piani del Palazzo, sua è anche la concezione della loggia vetrata che fa da tramite allo spazio esterno sulla facciata ad ali, in rapporto al sottostante porticato, come pure lo scalone quadrangolare che da' accesso al piano nobile e che si contrappone alla scala elicoidale all'estremità opposta del porticato, progettata invece dal Borromini.

Dopo l'Unità d'Italia l'area di Palazzo Barberini fu coinvolta nelle speculazioni edilizie e nelle trasformazioni di Roma Capitale, la piazza si trovò al centro di un importante nodo di vie; la via Veneto, la via del Tritone e a queste si aggiunse infine la nuova via Barberini finita nel 1932.

La Galleria Nazionale d'Arte Antica nasce ufficialmente nel 1893, dopo che alla collezione donata allo Stato dieci anni prima dal principe Corsini, si era aggiunta nel 1892 la Collezione Torlonia e negli anni successivi le collezioni Chigi, Hertz, Monte di Pietà ed altre.

La sede di palazzo Corsini risultò presto inadeguata ad ospitare la Galleria Nazionale, in particolar modo quando cominciarono ad affluire sempre più numerose le donazioni e gli acquisti statali. Il Palazzo Barberini fu acquistato dallo Stato nel 1949 e destinato ad essere la nuova sede della Galleria Nazionale d'Arte Antica. Nel 1984 la collezione Corsini fu ripristinata nella sua sede storica, mentre le opere pervenute con successive donazioni o acquisti (Chigi, Torlonia, Hertz), sono state riordinate nel Palazzo Barberini.

La collezione è ricca di capolavori in particolare dei secoli XVI e XVII: Dipinti dal secolo XII, come l'immagine della Vergine e Cristo proveniente da Santa Maria in Campo Marzio, prosegue con alcune croci del XIII secolo e dipinti di scuola giottesca. Tra le opere del secolo XV, spicca il meraviglioso dipinto di Filippo Lippi, la Madonna in trono con Bambino datato 1437, proveniente da Corneto Tarquinia; è inoltre rappresentato un panorama dell'arte laziale dello stesso periodo. Più consistente il nucleo dei dipinti del XVI secolo, fra i quali la Fornarina, il celeberrimo ritratto che Raffaello fece dell'amata e opere di Andrea del Sarto, Beccafumi, Sodoma, Bronzino, Lotto, Tintoretto, Tiziano, El Greco, per arrivare alla fine del ‘500 con la splendida Giuditta che taglia la testa ad Oloferne di Caravaggio.
Il Seicento è rappresentato da opere di Reni, Domenichino, Guercino, Lanfranco, Bernini, Poussin, Pietro da Cortona e Gaulli. La sezione delle opere del XVII secolo offre una testimonianza ricchissima per completezza e omogeneità di uno dei periodi più fecondi della cultura e dell'arte. Molto ben rappresentata è anche la pittura del Settecento, con opere, tra gli altri, di Canaletto, Batoni, Pannini e un raro nucleo di dipinti francesi dello stesso periodo, provenienti dalla collezione del duca di Cervinara.

  • La Vestale Tuccia

    A. Corradini

  • Scalone

    Bernini

  • Scalone

    Borromini

  • Amor sacro e Amor profano

    Giovanni Baglione

  • Giuditta e Oloferne

    Caravaggio

  • Enrico VIII

    Hans Holbein

  • Il trionfo della Divina Provvidenza

    Pietro da Cortona

  • Fornarina

    Raffaello


  • Ritratto di Beatrice Cenci

    Guido Reni

  • Madonna col Bambino

    Filippo Lippi