Un filosofo seduto

Archeologia romana sec. I a.C.

La Galleria Spada conserva, oltre alla sua celebre raccolta di pittura, anche un interessante insieme di pezzi archeologici, ugualmente derivante dalla collezione dei cardinali Bernardino e Fabrizio Spada, che costantemente arricchirono il loro palazzo di opere antiche e "moderne" nel corso del Seicento. La collezione, in virtù di una norma ereditaria, è giunta in gran parte intatta fino all'epoca dell'acquisto del palazzo, con tutto il suo contenuto, da parte dello Stato italiano all'inizio del Novecento.
Questa notevole statua romana è ricordata in primo luogo dall'architetto e antiquario del Cinquecento Pirro Ligorio, che la vedeva ancora nella Vigna del Cardinale di Carpi al Quirinale; in seguito, il collezionista, studioso e accademico del Seicento Cassiano dal Pozzo la descriveva nel Palazzo Spada come "un filosofo a sedere coperto di solo pallio, del resto nudo e raso il viso". Già l'attenzione riservata alla scultura dai due profondi conoscitori dell'antico indicano la sua rilevanza. Molte sono state le interpretazioni della scultura, una bella copia della prima età imperiale tratta da un originale greco, forse di epoca ellenistica; alla prima identificazione come Aristotele è stata in seguito preferita quella con Aristippo, cui sembra far riferimento l'iscrizione parzialmente leggibile sulla base.

La Galleria Spada conserva, oltre alla sua celebre raccolta di pittura, anche un interessante insieme di pezzi archeologici, ugualmente derivante dalla collezione dei cardinali Bernardino e Fabrizio Spada, che costantemente arricchirono il loro palazzo di opere antiche e "moderne" nel corso del Seicento. La collezione, in virtù di una norma ereditaria, è giunta in gran parte intatta fino all'epoca dell'acquisto del palazzo, con tutto il suo contenuto, da parte dello Stato italiano all'inizio del Novecento.
Questa notevole statua romana è ricordata in primo luogo dall'architetto e antiquario del Cinquecento Pirro Ligorio, che la vedeva ancora nella Vigna del Cardinale di Carpi al Quirinale; in seguito, il collezionista, studioso e accademico del Seicento Cassiano dal Pozzo la descriveva nel Palazzo Spada come "un filosofo a sedere coperto di solo pallio, del resto nudo e raso il viso". Già l'attenzione riservata alla scultura dai due profondi conoscitori dell'antico indicano la sua rilevanza. Molte sono state le interpretazioni della scultura, una bella copia della prima età imperiale tratta da un originale greco, forse di epoca ellenistica; alla prima identificazione come Aristotele è stata in seguito preferita quella con Aristippo, cui sembra far riferimento l'iscrizione parzialmente leggibile sulla base.

Guida alla Galleria Spada

Il volume introduce alla visita alla Galleria dove sono conservati dipinti prevalentemente del XVII secolo sculture antiche, arredi e mobili d'epoca.

  • Vicini, Maria Lucrezia.
  • Brossura, pp. 96, cm 16,5x23, ill. col.
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