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All'altezza
di ponte Vittorio Emanuele II su lungotevere Castello si innalza
la massiccia mole del Castello. Oggi è sede del Museo nazionale
di Castel S.Angelo dove sono raccolte collezioni di armi. Castel
SantAngelo fu costruito a partire dal 123 d.C. probabilmente
per volere dell'imperatore Adriano e per collegarlo alla città
venne costruito il "pons aelius", il ponte S.Angelo.
Inizialmente doveva ospitare il mausoleo di famiglia: all'interno
erano state create tre aule sovrapposte per le tombe imperiali,
ed una rampa elicoidale. L'attegiamento difensivo di Aureliano
cambierà il volto della struttura che verrà trasformata
in avamposto fortificato con la costruzione delle mura e delle
torri. Nel corso dei secoli ha subito varie trasformazioni, nel
XI secolo fu aggiunta la torre, quando nel 1277 divenne proprietà
del Vaticano, furono aggiunti gli appartamenti pontifici e per
renderlo più sicuro fu costruito il cosiddetto passetto
che che lo unì alle mura vaticane. Il passetto è
un lungo corridoio fortificato che consentiva il passaggio dei
pontefici dai Palazzi Vaticani al castello. Infine fu utilizzato
come carcere di massima sicurezza per i detenuti politici del
Risorgimento. L'Angelo bronzeo del XVIII secolo che da il nome
al castello scaturisce da una antica leggenda che risale alla
terribile peste del 590. Secondo la storia la peste terminò
grazie all'apparizione di un angelo che si posò sopra il
mausoleo e fece il gesto di riporre la spada nel fodero a simbolo
della grazia concessa. Nelle sue sale oggi cè un
museo nazionale dove si possono ammirare collezioni di armi antiche,
suppellettili, dipinti e documenti inerenti la storia del castello.
Si possono visitare tutti gli ambienti, dalla prigione agli appartamenti
del papa a tutte le numerose sale ricche di decorazioni. Ricordiamo
la sala dell'Apollo con affreschi della scuola di P. del Vaga;
la cappella di Leone X con sculture rinascimentali; le sale di
Clemente VII con opere di G. Romano, T. Gatti, L. Signorelli e
altri; la loggia di Paolo III opera di R. da Montelupo; la loggia
di Giulio II del Bramante; l'appartamento di Paolo III con la
sala Paolina decorata da P. del Vaga, D. Beccafumi e altri; la
sala dell'Adrianeo e la sala dei Festoni con alle pareti S. Gerolamo
di L. Lotto.
Il Museo è anche sede di numerose mostre temporanee.
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