| Guida alla Galleria Borghese |
|
K. H. Fiore
Brossura, 16,5x23 cm, pp. 128, 141 ill. col.
€ 14,00
Il volume introduce alla superba raccolta, conservata nell'edificio (XVII secolo) del cardinale Scipione Borghese, che annovera innumerevoli capolavori d'arte: dipinti e sculture dal XV al XVIII secolo (Raffello, Correggio e Caravaggio), sculture (Bernini), bassorilievi e mosaici.
|
|
|
Il Domenichino nella Caccia di Diana (1616-17) fece rivivere temi e forme delle ninfe all'antica. Il soggetto derivato dall'Eneide di Virgilio (V, 485) descrive i guerrieri nella gara con l'arco, mentre trafiggono con la prima freccia l'albero, con la seconda il nastro e con la terza l'uccello cadente.
La trasposizione della gara nel regno delle ninfe guidate da Diana, fu suggerita probabilmente da Mons. Giovanni Battista Agucchi, importante teorico e consigliere in materia di immagini all'epoca. Il tema del tiro a segno fu usato come metafore dell'acutezza degli argomenti che colpiscono il bersaglio, e risulta attuale all'epoca, come nella dedica alle "Dicerie Sacre" del poeta Giovan Battista Marino a Paolo V. Nel modo di captare la natura all'interno di chiari disegni che prevalgono sul colore, comunque il Domenichino rende omaggio allo sciolto colorito veneziano, adoperato a tratti nei panneggi fluttuanti con colori straordinari nei passaggi dal verde al giallo, dal bianco al bluastro o nella modulazione del color purpureo.
Ma quello che apre un nuovo capitolo nella resa dell'atmosfera č la graduale e calcolata modulazione dei colori verso le montagne azzurre con un gioco di sempre pių sottili velature che denotano un nuovo interesse per le teorie di Leonardo sulla prospettiva aerea (studiata e insegnata dal frate teatino Matteo Zaccolini, maestro di prospettiva del Domenichino nel secondo decennio del Seicento).
|