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Il dipinto è firmato e datato sulla base della colonna: "STE.COUMNA II.IL BRO(N)ZI(NO) FLO.FAC.MDXLVI". La data 1546 aveva indotto a collocare l'opera nel soggiorno romano del Bronzino, anche per gli influssi di Sebstiano del Piombo e di Michelangelo che si riscontrano nel ritratto.
Peraltro il prototipo del ritratto del condottiero è da vedere nel Guidobaldo della Rovere della Galleria Palatina di Firenze, dipinto nel 1530, con la medesima posa. Smith (1977) per primo sostenne che l'esecuzione del dipinto era avvenuta a Firenze, ipotesi ribadita precisamente da Cecchi (1981).
Il Colonna era infatti al servizio del duca Cosimo de Medici come luogotenente generale e fece parte con il Bronzino stesso, dell'Accademia Fiorentina. Morì a Pisa nel marzo del 1548 e il 20 marzo gli furono tributate onoranze funebri nella chiesa di San Lorenzo a Firenze in presenza del suo ritratto, che doveva appunto essere quello eseguito dal Bronzino. La bellissima cornice riporta intagliati simboli guerreschi che alludono alle qualità di condottiero del ritrattato.
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